“Caso” Delmastro, redistribuite le deleghe: il Dap a Ostellari
Nicola Selvaggi sarà invece il nuovo capo dell’ufficio legislativo

ROMA Le scosse del terremoto post referendum a via Arenula sembrano finite e adesso si pensa a ripartire con un nuovo assetto al ministero della Giustizia, dopo le dimissioni del sottosegretario Andrea Delmastro e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Uno degli obiettivi principali, dopo la rinnovata concordia interna, è riaprire un produttivo dialogo con le toghe. Le deleghe ora lasciate vacanti da Delmastro sono intanto state redistribuite in queste ore e annunciate in una riunione al ministero con i vari dipartimenti: tra le altre, al sottosegretario Andrea Ostellari – in quota Lega – viene affidata la delega al Dap e alla polizia penitenziaria mentre al vice ministro Francesco Paolo Sisto – in quota Forza Italia – vanno quelle sul dipartimento informatico tecnologico (Dip) e la magistratura onoraria. Lo scrive Ansa. L’opzione politica per la scelta di un nuovo sottosegretario scelto da FdI – resta ancora valido il nome di Sara Kelany – non si può però del tutto escludere. Nicola Selvaggi sarà invece il nuovo capo dell’ufficio legislativo. Già vicecapo nell’ufficio di diretta collaborazione, succede quindi ad Antonio Mura, nominato dal ministro Nordio per rivestire il ruolo di capo di gabinetto e succedere quindi a Bartolozzi. Anche tenendo conto delle ragioni dell’opposizione, fa sapere via Arenula, per la prima volta la scelta è caduta su una figura che non proviene dalla magistratura. Selvaggi ha invece alle spalle una valida carriera universitaria: dal 2021 docente ordinario di Diritto penale all’Università mediterranea di Reggio Calabria, ha rivestito il ruolo di ricercatore nella stessa materia sin dal 2008 e dal 2015 quello di professore associato. Si inaugura quindi la nuova fase con l’insediamento di Antonio Mura – spiegano fonti interne al ministero – avvenuto “in un clima sereno e di entusiasmo, per un nuovo approccio all’insegna della produttività. Tempestività ed equilibrio sono la chiave in cui si è agito per la nomina”. E sulla nascita di un imminente tavolo con il ministero sulle riforme per il buon funzionamento della giustizia, il nuovo presidente dell’Anm, Giuseppe Tango, si è già detto pronto a “voltare pagina per da un contributo tecnico, di competenza e di esperienza”.