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«Evitare ingiustizie alla “Dulbecco” sui fondi per gli incarichi di funzione»

Dario Rizzo e Nino Critelli di Fials e Nursind chiedono un intervento delle istituzioni

Pubblicato il: 01/04/2026 – 11:16
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«Evitare ingiustizie alla “Dulbecco” sui fondi per gli incarichi di funzione»

CATANZARO «Una immediata e gradita convocazione atta a scongiurare eventuali gravi ingiustizie sociali e comportamenti antisindacali, alla luce dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, consequenziali agli indirizzi assunti dall’Azienda ospedaliero universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro sulla gestione dell’assegnazione dei fondi “incarichi di funzione” e sulla sospensione del pagamento relativo alla vestizione e svestizione del personale». Lo chiedono Dario Rizzo e Nino Critelli, rispettivamente per la Fials provinciale e il Nursind territoriale di Catanzaro, in un documento inviato al prefetto di Catanzaro, al commissario di Azienda Zero, al dipartimento Sanità della Regione Calabria e, per conoscenza, al commissario straordinario della “Dulbecco”. L’iniziativa delle due sigle sindacali scaturisce dalla «volontà dell’azienda Dulbecco – scrivono Rizzo e Critelli – emersa dalla documentazione presa in esame, di assegnare 940.000 euro per gli incarichi di funzione che interessano solo il 5% del personale in servizio (110 dipendenti) a fronte del fatto che il restante personale (95% dei dipendenti, circa 2.300 unità) si ritroverà consequenzialmente con gli stipendi bloccati per oltre 10 anni in virtù dell’azzeramento dei i fondi a causa dell’attivazione annuale dei Dep (differenziali economici professionali), di vitale importanza per il recupero economico e sociale delle famiglie del restante personale (95%)». I sindacati fanno anche leva «sulla grave sospensione economica del pagamento della vestizione e svestizione scaturente da precedenti accordi sindacali migliorativi ai sensi dell’articolo 43, commi 11 e 12 del Contratto collettivo nazionale 2019 del 2021 e all’articolo 27, commi 12 e 13 del Contratto collettivo nazionale 202 del 2024. I due documenti, fatti salvi gli accordi di miglior favore in essere, dichiarano il regolare pagamento della vestizione e svestizione fino allo scorso mese di febbraio 2026 e la sospensione unilaterale da marzo 2026 senza nessun accordo sindacale quando, invece, in precedenza era stata avanzata richiesta di estenderla e equipararla a tutti i dipendenti della “Dulbecco” per cui non era stata attivata». Fials e Nursind chiedono «se risulti vero che il 50% del personale infermieristico della “Dulbecco” abbia chiesto la mobilità o il trasferimento verso altre aziende sanitarie». Per queste ragioni i sindacati chiedono «di essere urgentemente ascoltati sulle questioni portate all’attenzione delle autorità investite, anche alla luce delle precedenti comunicazioni formali inviate».

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