Bullismo, al via “Ti Sbullu!”: la Calabria rilancia il modello della prevenzione
Lomonaco e Cirillo: ascolto e protagonismo dei giovani per anticipare il disagio

REGGIO CALABRIA Non inseguire il disagio, ma anticiparlo. È questo il principio che guida la seconda edizione del concorso regionale “Ti Sbullo”, presentata presso la Sala “Mattia Preti” del Consiglio regionale della Calabria dal Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato Antonio Lomonaco. L’iniziativa, rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, si inserisce nel solco delle attività promosse dall’Ufficio del Garante e rappresenta un tassello centrale di un approccio che sta caratterizzando la Calabria a livello nazionale: un modello fondato su prevenzione, ascolto e coinvolgimento diretto dei giovani. “Ti Sbullu!” non è una semplice attività di sensibilizzazione, ma un progetto che ribalta la prospettiva tradizionale: i ragazzi non sono più destinatari passivi di messaggi educativi, ma protagonisti attivi nella costruzione di contenuti e soluzioni. Un’impostazione che punta a intercettare il disagio prima che si manifesti nelle sue forme più evidenti, affrontando anche le dimensioni più silenziose e profonde del bullismo, spesso legate all’isolamento e alla pressione psicologica. Il Presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, ha sottolineato: “Investire nelle nuove generazioni significa fornire strumenti concreti per comprendere il valore delle proprie azioni. Iniziative come ‘Ti Sbullu!’ rappresentano un’opportunità reale per promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto, partendo proprio dai giovani”. Il Garante regionale, Antonio Lomonaco, ha evidenziato: “Non possiamo più permetterci di parlare ai ragazzi senza ascoltarli. La prevenzione passa dalla consapevolezza e la consapevolezza nasce dal coinvolgimento. Questo progetto rappresenta un cambio di paradigma: i giovani diventano parte attiva del processo, non semplici destinatari”. La seconda edizione del concorso consolida così un percorso già avviato, rafforzando un modello che sta distinguendo la Calabria nel panorama nazionale per la capacità di affrontare il tema del disagio giovanile in chiave strutturale e non emergenziale. Le modalità di partecipazione al bando sono disponibili sul sito istituzionale dell’Ufficio del Garante regionale per la tutela delle vittime di reato. L’Ufficio rinnova il proprio impegno nel promuovere politiche fondate sull’ascolto, sulla presenza e sulla responsabilizzazione, nella convinzione che solo attraverso il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni sia possibile costruire una società più consapevole e più giusta. La Calabria, ancora una volta, sceglie di non inseguire i problemi. Sceglie di prevenirli.
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