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Carcere di Paola, il 14 aprile visita del provveditore. Il Sappe: «Stato d’agitazione»

«Direttore al capolinea». Il sindacato prepara un documento sulle criticità riscontrate e le proposte operative per un migliore funzionamento

Pubblicato il: 02/04/2026 – 10:40
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Carcere di Paola, il 14 aprile visita del provveditore. Il Sappe: «Stato d’agitazione»

PAOLA Si è svolta nella giornata del 31 marzo 2026 l’assemblea del personale di polizia penitenziaria presso la casa circondariale di Paola, promossa dal Sappe, alla presenza della segreteria regionale e locale. “Un momento di confronto diretto e partecipato, nel quale il sindacato ha fatto piena chiarezza sulla situazione dell’istituto, ribadendo con fermezza le criticità esistenti e la necessità di un cambio di passo nella gestione” si legge in una nota della segreteria nazionale per la Calabria.
Il Sappe annuncia ufficialmente che il Provveditore regionale sarà presente a Paola in una giornata successiva alle festività pasquali, per incontrare il personale e ascoltare direttamente le problematiche segnalate. “Alla luce di questo importante passaggio istituzionale – affermano Francesco Ciccone (nella foto), segretario nazionale del Sappe per la Calabria e Salvatore Panaro, segretario provinciale di Paola – il sindacato ha deciso di sospendere temporaneamente ogni forma di protesta, mantenendo però attivo lo stato di agitazione del personale, quale segnale chiaro della tensione ancora presente. Resta fermo il dato emerso nei giorni scorsi: oltre il 90% del personale ha aderito all’astensione dalla mensa – continuano i sindacalisti del Sappe – un risultato storico che rappresenta una presa di posizione netta e inequivocabile“.
Il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, in vista del prossimo incontro, predisporrà un documento che sarà portato all’attenzione del provveditore e dell’amministrazione, contenente le criticità riscontrate e le proposte operative per il miglior funzionamento dell’istituto. Tale documento sarà oggetto di confronto e valutazione, con l’obiettivo di giungere a soluzioni concrete e condivise. Infine, il sindacato mette in chiaro una posizione netta: “non sussistono più le condizioni per la permanenza dell’attuale direttore alla guida dell’istituto. Lo stato di agitazione resta in atto. Il personale è unito. Ora servono risposte. In assenza di risposte concrete, il personale è pronto a ulteriori forme di protesta e a scendere in piazza” conclude il Sappe.

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