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Fallisce il progetto alternativo

Reggio Calabria, Nucera si ritira e la sfida si polarizza

Convergenza verso il centrosinistra di Battaglia, mentre restano in campo Cannizzaro, Lamberti Castronuovo e Pazzano in una corsa sempre più decisiva

Pubblicato il: 02/04/2026 – 12:18
di Paola Suraci
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Reggio Calabria, Nucera si ritira e la sfida si polarizza

REGGIO CALABRIA Dopo settimane di lavoro per costruire un’alternativa civica al bipolarismo che domina la corsa a Palazzo San Giorgio, Anna Nucera fa un passo indietro. La sua candidatura a sindaca, annunciata con convinzione, viene ritirata. A spiegarne le ragioni è Aldo Libri, figura di riferimento dell’operazione: il sogno del grande polo civico si è infranto, e il campo di centrosinistra guidato da Mimmo Battaglia appare ora l’approdo naturale. Libri è netto nel tracciare il percorso che ha portato a questa scelta. L’ambizione era quella di aggregare energie diverse — da possibili intese con il Movimento 5 Stelle ad altri frammenti di società civile ad iniziare da Eduardo Lamberti Castronuovo — in una coalizione capace di dialogare su basi non partitiche. Ma la complessità di costruire un polo civico unitario, spiega, è risultata incomparabilmente maggiore rispetto a quella di un’alleanza tra forze politiche organizzate: «Fare un polo civico significa mettere a disposizione generosità, idee e anche persone. E questo, a un certo punto, non c’è stato più».
«La confluenza nel centrosinistra – dice Aldo Libri – non significa rinuncia a un’identità autonoma. Vogliamo presentarci con una nostra lista, portare rappresentanze in consiglio comunale e, dove possibile, anche nei consigli di circoscrizione. Lo stesso candidato sindaco Battaglia ci garantisce forma autonoma, sarà un contributo con una precisa identità progressista. Stiamo chiudendo l’accordo con Battaglia».
Dunque Anna Nucera, dovrebbe candidarsi, come capolista, in una lista di Progetto Reggio.
L’orizzonte va ben oltre la campagna elettorale. «Il Progetto Reggio – specifica Libri – non si chiude con il voto: vogliamo radicarlo nel territorio come spazio permanente di elaborazione, discussione e iniziativa civica. Stiamo aprendo una sede non per le elezioni, ma come punto stabile di confronto politico e culturale per la città. Una scommessa che guarda al lungo periodo, indipendentemente dal risultato delle urne».

L’appello del Pd

Il Partito Democratico e il candidato alla carica di sindaco della città di Reggio Calabria proprio in queste ore hanno rivolto infatti un appello «all’unità di tutte le forze di sinistra e di centrosinistra nella prossima competizione elettorale amministrativa che si svolge in un clima del tutto particolare per i crescenti pericoli di estensione della guerra di aggressione in Medio Oriente» si legge nella nota. «Rivolgiamo un appello a tutte le forze della sinistra, anche e forse soprattutto, a quelle che hanno esercitato il giusto diritto di un giudizio critico sul passato e che non siano aliene a riconoscere i fatti positivi che sono stati raggiunti» aggiunge il PD. E poi la richiesta: «A Progetto Reggio chiediamo di riflettere sulla decisione di presentare autonomamente la candidatura a Sindaco della Prof. Anna Nucera e proponiamo di confluire nella coalizione di centrosinistra con Mimmo Battaglia sindaco». Il quadro che emerge è quello di una competizione che si va rapidamente polarizzando. La corsa a Palazzo San Giorgio entra nella sua fase decisiva con due candidature forti e uno spazio civico che, dopo l’addio di Nucera alla candidatura autonoma, si restringe ulteriormente. Al confronto diretto tra Mimmo Battaglia, centro sinistra, e Francesco Cannizzaro, centro destra, si affiancano due sfidanti che puntano a intercettare un elettorato trasversale, deluso tanto dalla destra quanto dalla sinistra tradizionale: Eduardo Lamberti Castronuovo.

Lamberti Castronuovo: «Per una città normale»

Eduardo Lamberti Castronuovo ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco di Reggio Calabria, guidando il Polo Civico “Cultura e Legalità” e scegliendo come slogan “Per una città normale”. La sua discesa in campo segna un nuovo passo di un percorso politico avviato già da anni, radicato nel civismo e nella volontà di offrire un’alternativa concreta alle logiche dei partiti tradizionali.
Medico, dirigente sanitario, giornalista e già assessore comunale, Lamberti Castronuovo è una figura da tempo presente sulla scena pubblica reggina, conosciuta per le sue battaglie civili e per il suo impegno culturale. Ha già ricoperto il ruolo di assessore alla cultura con il presidente della Provincia Raffa e, in precedenza, quello di assessore alla polizia municipale con il sindaco Italo Falcomatà. Il suo progetto politico nasce come aggregazione di cittadini e associazioni, con l’obiettivo di rimettere al centro trasparenza, competenza e partecipazione.
Negli ultimi mesi Lamberti aveva intrattenuto un dialogo con altre realtà civiche e con il Movimento 5 Stelle, così come con l’ex dirigente scolastica Anna Nucera, esplorando la possibilità di un fronte comune. Tuttavia, quel percorso si è poi interrotto, portandolo a confermare una candidatura autonoma, ma sempre aperta al confronto con le energie civiche della città.
Con la sua iniziativa, Lamberti Castronuovo punta a riportare al centro del dibattito una visione “democratica e pragmatica” della politica locale, invitando i cittadini a unirsi in un progetto che vuole restituire a Reggio Calabria una normalità fatta di buon governo, legalità e sviluppo sostenibile.

Pazzano e La Strada: «Serve una vera alternativa»

Saverio Pazzano, insegnante, già candidato sindaco in passato e consigliere comunale, ha deciso di ricandidarsi alla guida di Reggio Calabria con l’obiettivo di costruire una città più inclusiva, partecipata e attenta alle fragilità sociali. La sua proposta punta soprattutto sul coinvolgimento diretto dei cittadini e su un’idea di politica più vicina alle persone. Le sue parole non lasciano spazio a dubbi sulla posta in gioco: «La Strada vuole con forza proprio per dimostrare il senso di un movimento che è in grado di esprimere classe dirigente, che è in grado di esprimere pensiero, che è in grado di avere ed ha dei rappresentanti a tutti i suoi livelli in grado di governare questa città o, se le cose dovessero andare male, di fare una vera e propria forte opposizione». La corsa a Palazzo San Giorgio entra nella sua fase decisiva con un campo definito ma tutt’altro che scontato nel suo esito.
(redazione@corrierecal.it)

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