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il “caso”

Nuovo ospedale di Catanzaro: il Comune è fermo, Occhiuto si rivolge al Politecnico di Milano

Il commissario per l’edilizia sanitaria incarica il Politecnico di Milano di redigere il documento di fattibilità e scegliere la localizzazione. Le critiche di Pitaro

Pubblicato il: 03/04/2026 – 17:48
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Nuovo ospedale di Catanzaro: il Comune è fermo, Occhiuto si rivolge al Politecnico di Milano

CATANZARO Il commissario per l’edilizia sanitaria della Regione Calabria Claudio Moroni ha approvato l’accordo relativo al protocollo di intesa con il Politecnico di Milano e con la Fondazione Politecnico di Milano con riferimento alla redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali relative alla realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro. L’affidamento dell’incarico vale 138 mila euro. Si tratta di un atto importante anche sul piano “politico” perché in questo modo viene letteralmente sconfessato il Comune di Catanzaro, che non ha ancora deciso la localizzazione del futuro nuovo ospedale, con conseguente rischio di perdita dei fondi a questo scopo destinati. Da mesi peraltro il governatore Roberto Occhiuto ha sollecitato il Consiglio comunale di Catanzaro, senza però trovare riscontro. Sul punto si registrano le forti critiche di Francesco Pitaro, già consigliere regionale: «La sorpresa di Pasqua per il capoluogo della Calabria è che il Commissario per l’edilizia sanitaria ha dato incarico, con soldi pubblici, al Politecnico di Milano per uno studio diretto a individuare dove dovrà sorgere il nuovo ospedale di Catanzaro. Pertanto, in sintesi e di fatto, Occhiuto ha esautorato il Comune di Catanzaro, che su questo tema delicatissimo cincischia da tempo, eludendo diritti, poteri e prerogative del consiglio comunale che ha evitato di occuparsene in via principale e diretta. Al tempo stesso – sostiene Pitaro – non può non dirsi che sul tema strategico e nevralgico della collocazione dell’ospedale di Catanzaro, l’amministrazione comunale ha assunto un atteggiamento moscio, passivo e dilatorio incompatibile col tema sanitario. La situazione, per come si sta profilando, è insieme sarcastica e grave; e per la città e i cittadini, al danno molteplice e tangibile di anni di disinteresse e penalizzazioni sistematiche della sanità pubblica e privata, il rischio è la presa in giro e la beffa». (c. a.)

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