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IL PROVVEDIMENTO

Truffa del “finto carabiniere”, due arresti a Vibo Valentia

Per due siciliani foglio di via obbligatorio, con divieto di far ritorno nel comune per i prossimi 3 anni. La vittima del raggiro è una 78enne

Pubblicato il: 03/04/2026 – 18:20
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Truffa del “finto carabiniere”, due arresti a Vibo Valentia

VIBO VALENTIA Nell’ambito di predisposti e mirati servizi di polizia giudiziaria volti alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno dei reati contro il patrimonio e, in particolare, ai raggiri contro le fasce deboli della cittadinanza, la Polizia di Stato, nel pomeriggio di ieri, ha tratto in arresto due uomini residenti in Sicilia in quanto colti nella fragranza del reato di tentata truffa aggravata posta in essere nei confronti di una anziana donna di 78 anni. Nello specifico, gli investigatori della squadra mobile, dopo aver ricevuto la notizia di un possibile tentativo di truffa con il sistema del cosiddetto “finto carabiniere” ai danni di una anziana donna, si recavano immediatamente nel luogo indicato dalla segnalazione per verificare cosa stesse accadendo.
La donna riferiva agli operatori che era stata contattata sulla propria utenza telefonica da un sedicente maresciallo dei carabinieri il quale, prospettandole delle problematiche di varia natura, le chiedeva di prelevare dei monili in oro da consegnare ad un emissario che sarebbe stato inviato presso la propria abitazione. La donna, però, già vittima in passato di un tentativo di truffa, provvedeva a contattare immediatamente i propri familiari che, a loro volta, richiedevano l’intervento della Polizia.
Mentre si trovavano ancora all’interno dell’abitazione al fine di reperire maggiori informazioni, giungevano ulteriori chiamate da parte dei truffatori che venivano prese in carico dagli agenti della squadra mobile, i quali, dopo aver atteso l’arrivo di uno degli stessi, presentatosi alla porta d’ingresso con l’intento di prelevare i monili in oro, procedevano immediatamente a bloccarlo.
L’umo, ormai smascherato, forniva utili indicazioni all’individuazione del complice che consentivano alle volanti dell’Upg e Sp di intercettarlo pochi istanti dopo a bordo di un veicolo, proprio nei pressi dell’abitazione della persona offesa.
All’esito delle indagini, coordinate dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, i due uomini venivano tratti in arresto e, su disposizione del pm di turno, portati in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Il questore della provincia di Vibo Valentia, in considerazione di quanto accaduto, ha pertanto emesso nei loro confronti la misura di prevenzione personale del foglio di via obbligatorio, con divieto di far ritorno nel Comune di Vibo Valentia per i prossimi 3 anni. Si fa presente che le forze dell’ordine in nessun modo e per nessuna ragione reclamano somme di denaro o richiedono informazioni private come numeri di conto bancario, carte di credito o codici di sicurezza. Si invitano, pertanto, i cittadini a segnalare episodi sospetti alle forze dell’ordine.

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