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Depositi costieri di Vibo Marina, Cisal esclusa dal tavolo sindacale: «Un affronto alla democrazia»

Dura nota del commissario regionale Papillo. Dopo essersi presentato in Comune è stato escluso dal confronto: «Il sindaco fa il maggiordomo della Triplice»

Pubblicato il: 09/04/2026 – 17:37
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Depositi costieri di Vibo Marina, Cisal esclusa dal tavolo sindacale: «Un affronto alla democrazia»

VIBO VALENTIA «Quanto accaduto oggi pomeriggio nella sede comunale di Vibo Valentia, nel corso del tavolo convocato dallo stesso sindaco Romeo sulla delocalizzazione dei depositi costieri della Meridionale Petroli, è di una gravità inaudita». Inizia così un duro comunicato da parte della Cisal Calabria, a firma del coordinatore regionale Vitaliano Papillo, in cui si denuncia l’esclusione del sindacato dal tavolo sindacale istituito riguardo il caso della delocalizzazione della Meridionale Petroli di Vibo Marina. Papillo si è presentato alla riunione come da convocazione ufficiale a firma dello stesso sindaco Romeo, «trattandosi di una vertenza che travalica qualunque logica di appartenenza sindacale e investe la sicurezza, il lavoro, il futuro economico e la vita quotidiana di un’intera comunità». All’arrivo del sindaco, gli altri sindacati convocati «hanno di fatto posto un veto alla presenza della Cisal al tavolo». «Anziché – denuncia il sindacato – richiamare tutti al rispetto delle regole del confronto democratico, il sindaco Romeo ha scelto di assecondare quel diktat, disponendo la separazione dei tavoli ed escludendo di fatto la Cisal dal confronto unitario».

«Il sindaco maggiordomo di alcune sigle sindacali»

«È un fatto gravissimo – si legge – che fotografa in modo impietoso la cifra politica di questa amministrazione. Il sindaco di un capoluogo di provincia non può ridursi a fare il maggiordomo di alcune sigle sindacali, prendendo ordini su chi possa o non possa sedersi a un tavolo istituzionale da lui stesso convocato. Eppure è esattamente ciò che è accaduto: Romeo non ha governato la situazione, l’ha subita, confermando ancora una volta la propria totale insufficienza nel decidere e nel farsi rispettare. La questione dei depositi costieri riguarda uno stabilimento classificato a rischio di incidente rilevante, a ridosso delle abitazioni e degli stabilimenti balneari di Vibo Marina. Riguarda centinaia di lavoratori, famiglie, cittadini. Riguarda il futuro turistico ed economico dell’intera città».

«Un affronto alla democrazia»

«Escludere una sigla sindacale rappresentativa da un tavolo su un tema di questa portata non è solo un affronto alla Cisal: è un affronto alla democrazia e al diritto di rappresentanza di migliaia di lavoratori e cittadini calabresi. A chi ha preteso la nostra esclusione ricordiamo che la rappresentanza non si afferma con i veti e le prove di forza, ma con il lavoro quotidiano al fianco delle persone. Al sindaco Romeo diciamo che un primo cittadino che si fa dettare l’agenda e le regole del gioco da chi dovrebbe essere semplicemente un interlocutore tra tanti non è un sindaco: è un esecutore».

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