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le amministrative di maggio

La Crotone di Trocino: «Basta maglie nere, ridaremo un’identità alla città»

Prima uscita pubblica del candidato sindaco del fronte progressista: Gli alleati, le priorità e i veleni (ambientali e giudiziari) da mettere da parte

Pubblicato il: 09/04/2026 – 13:42
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La Crotone di Trocino: «Basta maglie nere, ridaremo un’identità alla città»

CROTONE Fuori i veleni da Crotone, siano essi le vicende giudiziarie del Palazzo o le scorie Eni. E basta maglie nere per il capoluogo pitagorico. Sono alcune delle “linee guida” di Giuseppe Trocino, candidato sindaco del fronte progressista, a margine della prima uscita pubblica in vista del voto amministrativo di fine maggio: l’occasione è la partecipazione al tavolo della conferenza stampa dei rappresentanti delle forze politiche che compongono la coalizione di centrosinistra.
«Il primo obiettivo – dice Trocino – è dare una identità a Crotone». Avvocato ed ex presidente dell’Ordine degli avvocati crotonesi, Trocino è conosciuto per l’impegno civico a favore dell’ambiente e della salute pubblica, punti che lo stesso candidato a sindaco indica come prioritari nel programma. Sulla bonifica, tema caldo a Crotone, Trocino invoca trasparenza ma anche rispetto dei ruoli tanto nella parte pubblica che in quella privata.

Visione e identità

«Il progetto è una visione per Crotone: noi l’abbiamo, ed è quella di dare un’identità a Crotone. Un’identità diversa da quella che ha oggi, o meglio, da quella che non ha ancora. Da dopo le fabbriche non ha più avuto un’identità, Crotone. Noi ne abbiamo in mente una, vogliamo condividerla con la città e vogliamo cercare di realizzarla» afferma.

Le priorità, la squadra e gli alleati

Per Trocino «il punto importante, fondamentale, che in sé racchiude un insieme di punti è la salute, un tema che è legato all’ambiente: ambiente e salute sono un binomio inscindibile.
La squadra e gli alleati – puntualizza poi Trocino – sono quelli che sono stati già presentati, ovvero i partiti politici del centro-sinistra: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Demos e AVS».

Qual è lo spirito e come verrà condotta la campagna elettorale ?

«È una campagna elettorale che faremo esclusivamente sui contenuti. Questo – promette – è l’appello che rivolgiamo a tutti quanti, anche agli avversari e ai competitor, senza scendere nei personalismi, senza scendere nelle inchieste giudiziarie in corso. Queste vicende non vanno strumentalizzate e non interessano la città. Quello che interessa la città è sapere come abbiamo intenzione di rilanciare l’immagine di Crotone nella realtà calabrese e nella realtà italiana».

Basta maglie nere

Poi un immancabile riferimento agli indicatori socio-economici che periodicamente inchiodano Crotone nella parte bassa delle varie classifiche nazionali. «Partiamo da una posizione di ultimi in classifica. L’obiettivo è quello di salire. Cos’è successo con Rifondazione comunista? Non è successo niente, forse c’è stato un mio fraintendimento. Diciamo che io non ho molta dimestichezza con le sigle dei partiti, quindi probabilmente ho commesso un errore nel citarla, ma non è successo assolutamente niente».

Le vicende giudiziarie  

Ai probabili veleni di questa campagna elettorale, l’avvocato Trocino promette di voler rispondere «con i contenuti. Noi – ribadisce – vogliamo parlare di progetti, di programma, di visione, di identità di Crotone, non vogliamo parlare di vicende che non ci appartengono. Certo, dovrà essere fatta un’analisi su ciò che è stato fatto in questi anni di amministrazione Voce, ma ripeto, sarà e si limiterà ad una critica politica, non a contestazioni che andranno oltre il seminato. Sempre nel rispetto della persona e dei professionisti».

Il nodo bonifica

Nell’ultima settimana sembra essere scomparsa una tematica che ha tenuto banco negli ultimi tre anni, ovvero la bonifica. Cosa dice al proposito l’avvocato Trocino? «Noi abbiamo partecipato al tavolo al Ministero, come cittadini liberi, e abbiamo preso contezza che effettivamente la situazione non è come è stata rappresentata sino ad oggi dall’amministrazione: ciò che abbiamo sempre rivendicato nel corso di questi anni, cioè trasparenza amministrativa, è esattamente quello che daremo ai cittadini, cioè fare il punto, la fotografia dello stato dell’arte nel quale ci troviamo. A parte un po’ di movimento terra mi pare che non si siano fatti tanti passi in avanti, noi intendiamo rendere partecipe la cittadinanza di come si svilupperà realmente il processo di bonifica, di quello che hanno realmente in testa Eni e il Ministero».

Il rispetto dei ruoli

Se dovesse essere eletto sindaco, a proposito dei rapporti con la multinazionale, Trocino pensa che «un’amministrazione comunale debba essere circondata da tecnici e professionisti. Quando Eni si presenta ai tavoli, e lo ha sempre fatto, si è presentata con un’equipe di professionisti, che vanno da avvocati a ingegneri esperti nel settore. Un sindaco – chiunque esso sia, con qualunque qualifica, che sia un avvocato, che sia un chimico, che sia un medico – non è un tuttologo, occorrono dei professionisti al suo fianco. Il Comune di Crotone se ne deve dotare per presentarsi a questi tavoli affiancato da queste figure. Bisogna rispondere ad Eni e al Ministero nel merito delle vicende, per cercare la soluzione ideale e per restituire un’area alla città di Crotone e mettere un punto fermo, rilanciando Crotone con un risanamento ambientale».

Tra civismo e campo largo

Una delle principali motivazioni per le quali Trocino è stato scelto è quella di allargare al civismo e quindi al di fuori dei partiti tradizionali. Ma questo allargamento comprende anche l’altro schieramento, dal momento che risulterebbero contatti anche con l’area di Noi Moderati che fa capo a Torromino. «Questo – taglia corto il candidato sindaco di centrosinistra – lo dovrebbe chiedere all’onorevole Stumpo. A me non risulta che il centrosinistra farà alleanze con partiti di centrodestra…».

L’appello ai crotonesi: mettetevi in gioco

E ribadisce: «Gli schieramenti sono questi, saremo sicuramente aperti alle forze civiche, per cui l’invito che  rivolgiamo ai cittadini è quello di mettersi in gioco, perché purtroppo, per troppo tempo, i cittadini hanno rilasciato deleghe in bianco ai politici: e questo è sostanzialmente il risultato. Ora bisogna mettersi in gioco, mettersi in prima linea e partecipare attivamente: la cittadinanza attiva è fondamentale perché è una guida per gli amministratori di turno». Al fianco dei partiti tradizionali del fronte progressista, potrebbe esserci una lista messa in piedi proprio da Trocino. Che conferma: «Ci stiamo lavorando, ovviamente, perché l’investitura è arrivata qualche giorno fa, stiamo cercando di coinvolgere le forze sane e le persone per bene di questa città, la gente che ha voglia di mettersi in gioco, perché un domani non si dica sono sempre gli stessi che amministrano Crotone. Se sono sempre gli stessi che amministrano Crotone è perché la gente perbene rimane a casa e si mette da parte. Invece no, occorre scendere in campo e candidarsi». (redazione@corrierecal.it)

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