San Nicola da Crissa, il borgo vibonese (quasi) isolato: una strada chiusa da 8 anni e alternative inutilizzabili
L’ondata di maltempo invernale ha devastato ancora di più le arterie del paese. Solo una strada (fragile) lo collega al resto. Ieri un consiglio comunale aperto

SAN NICOLA DA CRISSA È un vero e proprio calvario quello che sta vivendo la comunità di San Nicola da Crissa, comune di circa 1000 abitanti nelle Serre vibonesi. Il paese, da diverso tempo, è praticamente isolato a causa della tragica situazione delle arterie principali, già in pessime condizioni ed ulteriormente peggiorate in seguito all’ondata di maltempo di questo inverno. Da 8 anni, inoltre, il borgo è privo della sua strada principale, la ex Statale 110, crollata in seguito ad una frana nel 2018 e mai ripristinata con i lavori da 5 milioni di euro che sono stati avviati dall’Anas soltanto la scorsa estate. Di recente sono state invece chiuse le altre due strade provinciali a disposizione, in seguito alle forti precipitazioni e ai danneggiamenti che ne sono conseguiti, mentre l’unica al momento funzionante – la sp54 – versa in condizioni fragili.

Il consiglio comunale aperto
Ieri, per discutere dell’emergenza viabilità, si è svolto un Consiglio comunale aperto presso la sala consiliare di Via Fiorentino a cui hanno partecipato diversi sindaci del comprensorio. Nel corso della riunione è stata ufficializzata la nascita del Comitato civico “Strade e paesi sicuri”, coordinato dagli ingegneri Raffaele Papa e Filippo Facciolo e dall’avvocato Giovanni David e al quale aderirà anche il sindaco di San Nicola da Crissa Giuseppe Condello. Durante la seduta del Consiglio comunale si è approfondito lo stato di emergenza della viabilità cittadina, che di fatto rischia di isolare completamente il paese, oltre che a creare difficoltà a tutti i cittadini che quotidianamente devono spostarsi oltre i confini comunali. L’ipotesi al momento più realizzabile ed emersa ieri nella seduta è quella di aprire in emergenza una corsia sulla strada tra San Nicola e Capistrano, con uno stanziamento da parte della Protezione Civile di circa 60 mila euro. Ma non c’è ancora certezza dei tempi e la Provincia non si sbilancia. Assente alla riunione, tuttavia, il presidente della Provincia Corrado L’Andolina. (ma.ru.)
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