Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 12:10
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

i provvedimenti

Gioia Tauro, 4 misure in due giorni per “Codice Rosso”

Tra gli episodi più significativi l’arresto di un uomo già sottoposto al divieto di avvicinamento per atti persecutori

Pubblicato il: 10/04/2026 – 10:47
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Gioia Tauro, 4 misure in due giorni per “Codice Rosso”

REGGIO CALABRIA I Carabinieri hanno eseguito una serie di provvedimenti cautelari a tutela delle vittime inserite nel sistema del cosiddetto “Codice Rosso”, intervenendo con tempestività in più centri della Piana di Gioia Tauro. Tra gli episodi più significativi, l’arresto operato dai militari della stazione di San Ferdinando nei confronti di un uomo già sottoposto al divieto di avvicinamento per atti persecutori, che avrebbe reiteratamente violato le prescrizioni impostegli, presentandosi nei pressi del mercato rionale e del luogo di lavoro della vittima. Determinante, in questo caso, è stata l’attivazione del dispositivo anti-stalking in dotazione alla donna, costantemente monitorato dalle Centrali Operative dell’Arma. Nonostante il tentativo dell’indagato di sottrarsi ai controlli, evitando di ricaricare il dispositivo di geolocalizzazione per eludere il monitoraggio, l’efficienza del sistema ha consentito di documentare le violazioni e ottenere, in tempi rapidissimi, l’aggravamento della misura con la sottoposizione agli arresti domiciliari. Analogo l’intervento dei carabinieri della stazione di Gioia Tauro, che hanno tratto in arresto un uomo responsabile di reiterate violazioni delle distanze minime imposte nei confronti delle vittime, con conseguente applicazione degli arresti domiciliari e del braccialetto elettronico. Ulteriori provvedimenti sono stati eseguiti a Rosarno, dove i militari della Tenenza hanno dato attuazione a un divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo gravemente indiziato di una continua attività persecutoria ai danni dell’ex moglie, fatta di pedinamenti, minacce attraverso i social network e messaggi ossessivi, e a Melicucco, dove è stata eseguita una misura di sicurezza con collocamento in comunità terapeutica nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di gravi condotte vessatorie nei confronti della moglie e dei figli, tra percosse, minacce di morte e comportamenti aggressivi, spesso aggravati dall’abuso di alcol e dall’uso di armi bianche. Le attività sono state condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x