Sanità, Caruso spegne gli entusiasmi: «Resta il piano di rientro abnorme»
Il sindaco di Cosenza commenta l’uscita della Calabria dal commissariamento: «Nessun trionfalismo, permangono drammatiche criticità»

COSENZA «È certamente una buona notizia la fine del commissariamento della sanità calabrese, un regime straordinario che per diciassette anni ha rappresentato una limitazione pesante per l’autonomia della Regione. Tuttavia, non possiamo accodarci ai toni trionfalistici del presidente Roberto Occhiuto, perché la realtà è ben diversa da quella raccontata». E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso con riferimento alla revoca del commissariamento della sanità calabrese deciso nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri.
«La Calabria – prosegue Franz Caruso – resta infatti ingabbiata in un piano di rientro estremamente rigido, che continua a comprimere ogni margine di azione e a impedire quegli investimenti strutturali di cui il sistema sanitario ha disperatamente bisogno. Altro che ‘liberazione’: siamo di fronte a una condizione che cambia nella forma, ma non nella sostanza».
«Ancora più grave – secondo Caruso – è il fatto che, in questi anni, la Regione abbia avuto a disposizione strumenti straordinari che non sono stati pienamente utilizzati per migliorare una situazione che, invece, si è aggravata ulteriormente. Mi riferisco al cosiddetto Decreto Calabria e ai successivi interventi normativi, che hanno consentito deroghe sui tetti di spesa, sblocco delle assunzioni, stabilizzazione del personale precario, oltre a risorse importanti per l’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale. Opportunità che avrebbero dovuto segnare una svolta e che invece non hanno prodotto i risultati attesi».
«I dati reali parlano chiaro: la sanità calabrese continua a vivere condizioni drammatiche, con servizi carenti, liste d’attesa inaccettabili e, soprattutto, un aumento costante dell’emigrazione sanitaria. Migliaia di cittadini sono costretti a lasciare la Calabria per curarsi, segno evidente di un sistema che non riesce a garantire i diritti fondamentali» aggiunge il sindaco di Cosenza.
«Incomprensibile il giubilo del presidente Occhiuto»
«Per questo motivo, risulta incomprensibile il giubilo del presidente Occhiuto. Viene spontaneo chiedersi se questa uscita dal commissariamento non sia stata pagata a caro prezzo sul piano politico. Mi riferisco, in particolare, al via libera dato dallo stesso Occhiuto alle pre-intese sull’autonomia differenziata, un passaggio gravissimo che rischia di penalizzare ulteriormente il Mezzogiorno. La scelta compiuta in sede di Conferenza Stato-Regioni rappresenta, infatti, una contraddizione evidente rispetto alle posizioni prudenti espresse nei mesi precedenti. Proprio nel momento decisivo, il presidente della Regione ha scelto di allinearsi alle logiche della destra nazionale, mettendo a rischio il futuro della Calabria. Il presidente Occhiuto ha scelto di non stare dalla parte dei calabresi».
«Da sindaco – conclude Franz Caruso – continuerò a battermi con determinazione affinché la Calabria non venga svenduta e affinché la sanità torni ad essere un diritto per tutti e non un privilegio per pochi. La fine del commissariamento è un fatto positivo, ma resta una domanda politica, forte e legittima: è stato davvero un traguardo per la Calabria o il prezzo di una resa?».