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Caporalato, maxi blitz nel Cosentino dopo la strage di Amendolara: controllati 35 minivan con stranieri a bordo

Controlli dei Carabinieri nella Sibaritide contro lo sfruttamento sul lavoro. Identificati circa 135 stranieri

Pubblicato il: 09/06/2026 – 15:50
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COSENZA I Carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano e della Compagnia di Cassano all’Ionio hanno eseguito dalle prime ore della scorsa notte un blitz anti caporalato sulla SS106, nella Sibaritide, al fine di controllare i flussi dei Minivan carichi di stranieri che si muovono per raggiungere le campagne della Basilicata e della Puglia. Flotte di lavoratori che si spostano nella notte e, alle prime luci dell’alba, si riversano nei terreni per raccogliere i prodotti di stagione. Una settimana fa, nella stessa zona, è avvenuta la strage di Amendolara, in cui sono stati uccisi quattro braccianti con l’arresto di due cittadini di origine straniera ritenuti autori dell’omicidio. Tra le cause ipotizzare dalla Procura anche il caporalato e lo sfruttamento sul lavoro.

Controllati 35 minivan

 L’operazione è stata eseguita con il supporto dell’8° Nucleo elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia con oltre 40 militari impegnati e ha portato al controllo di 35 minivan e la conseguente identificazione di 135 stranieri. In 10 sono stati sottoposti ad operazioni di identificazione tramite i fotosegnalamenti, sussistendo dubbi sulla regolarità dei documenti mostrati. Sono stati così rintracciati diversi migranti destinatari di provvedimenti da notificare, mentre nei confronti di un altro extracomunitario è stato notificato l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. 

Lotta al caporalato

Le attività come quella espletata nella notte scorsa dai Carabinieri, oltre a permettere di contestare le violazioni più ricorrenti, quali la guida senza patente o con permessi di condurre i mezzi rilasciati da paesi esteri a stranieri residenti da oltre un anno in Italia, hanno il vantaggio di restituire l’immagine della reale portata del fenomeno che interessa il contesto della Sibaritide – ma non solo – in questo periodo dell’anno. Le informazioni acquisite, infatti, possono essere utili per calibrare delle adeguate azioni di contrasto per tutti quei reati connessi allo sfruttamento dei migranti e all’intermediazione illecita del lavoro. Pertanto delle attività che tendono, in linea generica, a tutelare gli stranieri che arrivano nel nostro paese e che loro malgrado, talvolta, finiscono per diventare ostaggi di logiche di profitto tessute da persone prive di scrupoli. (redazione@corrierecal.it)

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