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Tallini: «Diktat romano del Pd per una gigantesca colata di cemento a Germaneto»

Nel dibattito sul futuro ospedale del capoluogo, l’ex presidente del Consiglio regionale parla di «compagni che sbagliano» e sottolinea il carattere trasversale del Comitato favorevole al Pugliese

Pubblicato il: 19/06/2026 – 7:52
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Tallini: «Diktat romano del Pd per una gigantesca colata di cemento a Germaneto»

CATANZARO «Il “centralismo democratico” non è mai morto. Lo scopriamo in questi giorni nel dibattito sulla localizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro. Da Roma è arrivato l’ordine a cui i “compagni” devono adeguarsi: l’ospedale va costruito a Germaneto, senza se e senza ma. La dirigente del PD Jasmine Cristallo, di cui ricordo in verità solo l’iniziativa di stendere lenzuola ai balconi per contestare Salvini, ha trasmesso il “verbo”, probabilmente dopo essersi consultata con la segretaria Elly Schlein». A dirlo è l’ex presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini.
«Immagino – continua Tallini – l’imbarazzo dei tanti “compagni che sbagliano” che hanno aderito convintamente al Comitato “L’Ospedale al Pugliese”, lodevolmente promosso dalla società civile catanzarese. Tra questi, se non ricordo male, ci sono almeno tre ex parlamentari, tanti ex amministratori e tante figure storiche e di spicco della sinistra e del PD in particolare. Proprio lo spirito unitario e trasversale, non legato a steccati ideologici, ha permesso a questo Comitato di raccogliere migliaia di adesioni e di portare all’attenzione delle istituzioni una proposta seria: rigenerare e potenziare i due presidi storici del Pugliese e del Ciaccio, dotandoli di parcheggi e nuova viabilità, mantenendo una funzione vitale all’interno della parte centrale della città. Tale proposta, come hanno tenuto a precisare più volte i promotori del Comitato, non sminuisce l’importanza del Policlinico universitario che deve essere, anzi, aiutato a sostenere la sfida con la nuova facoltà di medicina di Cosenza».
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A proposito dell’Università – aggiunge Tallini – vorrei ricordare che anche il compianto rettore Salvatore Venuta, a cui si deve la nascita del campus di Germaneto, era contrario alla realizzazione di un secondo ospedale nell’area antistante il Policlinico perché avrebbe “soffocato” la crescita dell’ateneo e l’avvio di nuove facoltà. Sono testimone diretto delle sue parole, avendo partecipato all’epoca a più di un incontro. Pur essendo un medico, il professore Venuta intuiva che l’UMG non poteva ridursi alla sola facoltà di medicina ma doveva prepararsi ad ampliare la sua offerta formativa. Cosa è cambiato? Credo nulla. A meno che l’attuale rettore professore Cuda non immagini di localizzare il nuovo ospedale sulle colline oppure in un Comune limitrofo a Catanzaro.
Tornando al diktat romano del PD, c’è da sottolineare che mentre a parole questo partito predica il “consumo zero del suolo”, a livello catanzarese propone una gigantesca colata di cemento nella valle del Corace su un’area alluvionale e a forte rischio inondazioni.
Noto anche una “strana” sintonia tra l’esponente romana del PD e le posizioni di Forza Italia, quando arriva addirittura a garantire lei sulla sincerità del presidente Occhiuto circa la sussistenza dei fondi destinati a Catanzaro. Dato che anche il progetto del nuovo ospedale di Cosenza è stato presentato congiuntamente da Occhiuto e dal PD, il sospetto di un patto segreto sui nuovi ospedali tra Forza Italia e Partito Democratico è piuttosto fondato. Andreotti – conclude Tallini – diceva che a pensare male si fa peccato, però si indovina».

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