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Protocollo FEC

Fondo edifici di culto, ecco gli interventi in provincia di Cosenza – L’ELENCO

In Prefettura la firma del protocollo alla presenza del sottosegretario Ferro e del vescovo Checchinato. Lavori a Cosenza, Altomonte, Rende, Corigliano, Cerisano e San Lucido

Pubblicato il: 22/06/2026 – 12:19
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Fondo edifici di culto, ecco gli interventi in provincia di Cosenza – L’ELENCO

COSENZA Il FEC è il Fondo Edifici di Culto, un ente pubblico gestito dal ministero dell’Interno istituito nel 1985.
In Calabria è presente con 16 chiese: 4 in Provincia di Catanzaro, 8 in Provincia di Cosenza, 2 in quella di Vibo Valentia, 1 in provincia di Crotone e 1 in quella di Reggio Calabria.
Stamattina in Prefettura a Cosenza la firma del protocollo alla presenza della sottosegretaria Wanda Ferro, del prefetto Rosa Maria Padovano, del vescovo don Gianni Checchinato e dei vertici provinciali delle forze dell’ordine.

I cantieri

Si tratta di fondi importanti che riguardano tanti cantieri inseriti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: 870 beni in Italia tra opere, foreste, chiese, conventi, terreni, terreni agricoli.
E poi c’è la partita del Pnrr con 282 interventi per 300 milioni di euro. A questo si aggiungono i fondi del FEC.
«La possibilità attraverso questo protocollo  siglato a livello nazionale con il ministro Piantedosi e il ministro Giuli – ha commentato Wanda Ferro – è quella di poter continuare questa proficua collaborazione intanto con la Chiesa, con le sovrintendenze e con il provveditorato alle opere pubbliche».
L’obiettivo è quello «di un monitoraggio continuo e costante sui cantieri in itinere, ma anche su quelli che devono vedere una maggiore prevenzione, uno studio dal punto di vista sismico. Parliamo di un bene incommensurabile per l’Italia e per la nazione che va preservato, conservato,  ma soprattutto che va messo nelle condizioni di far comprendere alle future generazioni  da dove veniamo e qual è questo patrimonio» commenta il sottosegretario.

I comuni interessati

In Provincia di Cosenza I cantieri interessati sono: due ad Altomonte e altrettanti a Cosenza, uno a San Lucido e uno a Corigliano, mentre si stanno valutando ulteriori interventi aggiuntivi che da qui a breve saranno calendarizzati con la Prefettura. «Ringrazio i prefetti – ha aggiunto Ferro – per essere quella cerniera tra i soggetti coinvolti», ribadendo la volontà «di finire al più presto quei conventi, quelle chiese come San Francesco di Paola e San Francesco d’Assisi qui a Cosenza che vedono delle importanti opere di restyling, di restauro ma soprattutto anche di conservazione».

Gli stanziamenti

Ed ecco in dettaglio l’ammontare in euro per la realizzazione di queste opere: su Cosenza e provincia la cifra è pari a quasi a 4 milioni e 8 di euro. Ad Altomonte San Francesco di Paola per un milione e mezzo e Santa Maria della Consolazione per un altro milione e mezzo, a Corigliano Calabro in lista la stazione appaltante e il provveditorato alle opere pubbliche, con  un’opera di risanamento dall’importo che ancora deve essere stimato e definito. A Cosenza un altro milione e mezzo su San Francesco di Paola, San Francesco d’Assisi un milione e centosedicimila euro, poi a Rende Santa Maria delle Grazie per 300mila euro, con finanziamento del MIT per la chiesa vecchia e il monastero per altri 1,5 milioni di euro, a Cerisano c’è un contenzioso per quanto riguarda l’intervento mentre a San Lucido c’è stato un intervento di restauro che è stato terminato e che quindi ha visto la luce.

La tempistica

In relazione al PNRR si tratta della tempistica che riguarda tutte le opere del Piano nazionale di presa e resilienza, cosa diversa invece i piani del Fondo edifici di culto: in questo secondo caso di deve tenere in considerazione una tabella a parte, che non vede l’ intervento dell’Unione europea su come e quando si spende. (euf)

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