Unical, la rabbia Usb sui dottorandi: nessuna risposta su questi lavoratori fantasma
Il sindacato di base sollecita il rettore Greco e il dg Bellantoni

COSENZA “UniCal, da Greco e Bellantoni nessuna risposta sui dottorandi, lavoratori fantasma”: è la denuncia di USB Cosenza “A distanza di alcune settimane dall’incontro con il Rettore Greco e la governance sulle problematiche che riguardano lavoratori e lavoratrici dell’Università della Calabria, sul fronte dei dottorandi non è stato compiuto alcun passo in avanti” segnala il sindacato in una nota.
“I giovani ricercatori vivono una condizione di forte precarietà strutturale, sospesi tra formazione e lavoro e retribuiti in modo inadeguato rispetto alle attività che svolgono. Una situazione che riflette il progressivo disinvestimento e la precarizzazione dell’università italiana. Come se non bastasse, dottorandi e dottorande dell’UniCal fanno i conti con problemi cronici che si trascinano da anni, se non da decenni. Questioni che confidavamo l’amministrazione Greco potesse affrontare e risolvere, poiché richiedono esclusivamente volontà politica”.
Ritardi nei pagamenti delle maggiorazioni
“Tra tutte, spiccano i gravissimi e ormai intollerabili ritardi nei pagamenti delle maggiorazioni spettanti ai dottorandi impegnati in periodi di ricerca all’estero” segnala Usb. “Ancora oggi c’è chi attende l’accredito di somme che gli spettano di diritto e non ha alcuna risposta certa su quando verranno accreditate. Evidentemente non si comprende cosa significhi vivere e lavorare in un altro Paese, spesso sostenendo contemporaneamente due affitti e affrontando un costo della vita sempre più elevato. A questa situazione si aggiungono assenza di date certe per i pagamenti mensili, alti costi dei servizi, a partire dalla mensa, e assenza di chiarezza delle pratiche burocratiche”.
“Chiediamo un intervento immediato del Rettore Greco e del Direttore Generale Bellantoni affinché vengano corrisposte le somme dovute a chi è stato o è tuttora impegnato all’estero e, più in generale, siano tutelati i diritti di dottorandi e dottorande. Un’università che ambisce all’eccellenza si misura innanzitutto dal rispetto della dignità di chi vi lavora, soprattutto delle persone più precarie. USB continuerà a portare avanti questa battaglia con determinazione, fino a quando non arriveranno risposte concrete”.