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Arrestato a Manchester un latitante a capo di una organizzazione italo-albanese con ramificazioni in Calabria – VIDEO

Attualmente, il latitante è in custodia cautelare presso una Casa Circondariale del Regno Unito, in attesa di estradizione in Italia

Pubblicato il: 23/06/2026 – 9:57
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Arrestato a Manchester un latitante a capo di una organizzazione italo-albanese con ramificazioni in Calabria – VIDEO

ROMA I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo, nel maggio 2025, avevano dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bergamo, volta a colpire un gruppo criminale composto da soggetti italiani e albanesi, stabilmente radicata in provincia di Bergamo, con operatività in talune regioni italiane, tra cui Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Calabria, responsabili di reati in materia di stupefacenti, furti e rapine (in villa), sfruttamento della prostituzione, estorsione, ricettazione, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta e detenzione illegale di armi da fuoco. In quel frangente, la Procura della Repubblica di Bergamo chiedeva ed otteneva nei confronti di un indagato -che si era sottratto alla cattura- l’emissione di un M.A.E. Contestualmente, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bergamo avviava delle complesse operazioni di ricerca, che permettevano, successivamente, di ritenere che l’indagato si trovasse nella città di Manchester (UK).
Attraverso i canali di cooperazione internazionale previsti si raccoglievano sufficienti elementi a conferma di quanto ipotizzato e nei giorni scorsi i Reparti Speciali della Polizia inglese irrompevano nell’abitazione in località Manchester (UK), ove il fuggitivo si era rifugiato, traendolo in arresto. Attualmente, il latitante è in custodia cautelare presso una Casa Circondariale del Regno Unito, in attesa di estradizione in Italia.

Le indagini

L’attività di cooperazione internazionale rappresenta l’epilogo di un’indagine che aveva consentito di trarre in arresto 12 soggetti, ottenere il sequestro preventivo di beni per circa 1,2 milioni di euro oltre a 500 mila euro di denaro contante (debitamente occultato dai sodali nei vani appositamente ricavati sulle autovetture in uso), circa 25 chilogrammi di cocaina e hashish, nonché un furgone Mercedes Limousine, con allestimento VIP, del valore di circa 200 mila euro, adoperato dall’organizzazione criminale per sfruttare l’attività di meretricio. L’azione di servizio testimonia l’impegno quotidianamente profuso dal Corpo della Guardia di Finanza, anche oltre i confini nazionali, quale presidio di sicurezza nella lotta ai traffici illegali in genere, alla tutela delle fasce più deboli della società nonché al contrasto dell’inquinamento del tessuto economico locale e nazionale.

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