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Rinascita spirituale, il pellegrinaggio della Fondazione Lilli a Paravati

Il 2 luglio è il giorno in cui Natuzza ebbe la visione di Lilli accompagnata in Cielo da Gesù e dalla Madonna, evento alla radice del pellegrinaggio

Pubblicato il: 03/07/2026 – 12:04
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Rinascita spirituale, il pellegrinaggio della Fondazione Lilli a Paravati

COSENZA Il pellegrinaggio del 2 luglio 2026 a Paravati è stato per la Fondazione Lilli un momento di profonda partecipazione e rinascita spirituale, nel solco della storia che lega Lilli a mamma Natuzza. Il significato della partecipazione Partecipare, per la Fondazione Lilli, significa anzitutto “prendere parte” a un cammino condiviso di memoria, fede e speranza. Il pellegrinaggio del 2 luglio è stato vissuto come un prendere parte collettivo a un’esperienza di forte emozione, nella quale ognuno ha portato con sé sentimenti, sofferenze e attese di consolazione Il ritorno a Paravati.
Dopo gli anni segnati dalla pandemia, che aveva interrotto un appuntamento ormai radicato nella vita della Fondazione, siamo tornati a Paravati, nella casa di mamma Natuzza. Il pellegrinaggio del 2 luglio nasce dalla volontà della stessa Natuzza Evolo, che nel 2004 fece celebrare una messa in gloria per Lilli, legando in modo indelebile quella data alla storia della Fondazione.
Il 2 luglio è il giorno in cui Natuzza ebbe la visione di Lilli accompagnata in Cielo da Gesù e dalla Madonna, evento alla radice del pellegrinaggio annuale promosso dalla Fondazione Lilli. In questo orizzonte, la celebrazione di Paravati si rinnova ogni anno come un gesto di gratitudine e affidamento, che unisce la memoria di Lilli al carisma di mamma Natuzza e alla preghiera di tanti amici e sostenitori.
Ognuno dei partecipanti è arrivato a Paravati portando con sé un vissuto unico, fatto di sentimenti personali, prove, dolori e speranze. Ognuno è tornato da questo pellegrinaggio con un messaggio intimo, che sceglie di serbare nel proprio cuore: una parola di conforto, una luce nuova, un frammento di pace che nasce dall’incontro con Lilli, con mamma Natuzza e con una comunità che continua a “prendere parte” insieme.
Il cammino dei pellegrini è stato accompagnato da don Salvatore Fuscaldo, parroco di Sant’Aniello, che ha espresso vivo affetto e stima nei confronti della Fondazione e delle attività che la stessa porta avanti con dedizione anche presso la sua comunità parrocchiale. Rivolgendosi ai fedeli, don Salvatore ha condiviso un toccante ricordo di gioventù: un incontro con mamma Natuzza in cui la mistica lo esortò a fidarsi e affidarsi totalmente alla Provvidenza divina. Un invito all’obbedienza cristiana e al f iducioso abbandono che ha spronato tutti a farsi custodi di un amore operoso e solidale. Ad accoglierli a Paravati è stato Padre Michele Cordiano, guida spirituale di mamma Natuzza e rettore della Basilica del “Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime”. Padre Michele ha invitato a guardare al Cielo con la fiducia incrollabile di Lilli e di Natuzza, sottolineando che la speranza cristiana è una certezza che illumina anche le tenebre della sofferenza. Con il suo caloroso benvenuto, ha esortato i presenti a ripartire come “pellegrini di gioia”, portatori di pace e solidarietà.
La Fondazione Lilli rinnova l’impegno a custodire il significato profondo di questo appuntamento, affinché il pellegrinaggio del 2 luglio resti un tempo di comunità, preghiera e responsabilità verso chi soffre. Nel solco di Lilli e di mamma Natuzza, vogliamo che questo “prendere parte” continui a tradursi in gesti concreti di vicinanza, solidarietà e attenzione verso le persone e i territori che più hanno bisogno di speranza.

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