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la desertificazione economica

Comuni senza sportelli bancari, la Calabria sul podio delle peggiori

Con il 74,5% è seconda solo al Molise (83,8%). L’allarme di First Cisl: perse 126 filiali

Pubblicato il: 31/07/2026 – 10:08
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ROMA Le banche italiane continuano a diminuire la loro presenza sui territori: nei primi sei mesi del 2026 sono stati chiusi altri 126 sportelli. Il numero complessivo delle filiali scende così a livello nazionale a 19.016. La desertificazione bancaria continua inoltre a interessare non soltanto le aree interne e i piccoli comuni, ma anche le grandi città, dove in molti casi il calo risulta superiore alla media nazionale. È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, che elabora i dati resi disponibili da Banca d’Italia e Istat. Anche nei primi sei mesi dell’anno la riduzione della rete fisica non ha interessato in modo omogeneo le diverse aree del Paese, confermando forti squilibri territoriali. A livello regionale, la maggiore riduzione del numero degli sportelli rispetto alla fine del 2025 si registra in Liguria (- 2,6%), seguita da Lombardia (- 1,7%) e Valle d’Aosta (- 1,6%). Tra le regioni con la più alta incidenza di comuni senza sportelli continuano a figurare ai primi posti Molise (83,8%), Calabria (74,5%), Valle d’Aosta (74,3%), Piemonte (65,9%), Abruzzo (61,3%) e Liguria (58,1%), mentre il valore più contenuto si registra in Emilia Romagna (8,2%).

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