Festambiente, la Calabria premiata per sostenibilità e legalità
Statti e Librandi premiate per l’impegno nella sostenibilità, riconoscimento alla Squadra Mobile di Crotone per l’attività contro lo sfruttamento lavorativo. A Rispescia anche l’assessore regionale G…
Agricoltura sostenibile e legalità sono i due fili che legano i tre riconoscimenti assegnati a realtà calabresi nell’edizione 2026 di Festambiente. L’evento nazionale di Legambiente si tiene dal 5 al 9 agosto a Rispescia, nel comune di Grosseto, nel cuore della Maremma. Cinque giorni di incontri e iniziative dedicati alla crisi climatica, all’agricoltura, alle energie rinnovabili, alla tutela dell’ambiente e ai nuovi modelli di sviluppo. Tra gli appuntamenti dell’edizione 2026 anche il confronto “Dall’agroecologia alle energie rinnovabili: la risposta alla crisi climatica”, al quale ha partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo. Il dibattito ha affrontato le trasformazioni che attendono il settore agricolo e la necessità di coniugare produzione, innovazione e sostenibilità in un contesto segnato dagli effetti della crisi climatica. Proprio al mondo agricolo calabrese sono stati assegnati due dei riconoscimenti della manifestazione. L’Azienda Statti ha ricevuto il premio “Ambasciatori del Territorio “ per il modello produttivo che lega la produzione di vino e olio di qualità all’innovazione tecnologica e all’attenzione per l’ambiente. Lo stesso riconoscimento è andato alla Cantina Librandi, premiata per il lavoro svolto nel campo della viticoltura sostenibile. Due realtà che rappresentano altrettante esperienze di un’agricoltura calabrese chiamata a confrontarsi con la necessità di ridurre l’impatto delle produzioni e valorizzare le risorse del territorio. Dalle campagne alla sicurezza, a Festambiente è arrivato anche il riconoscimento alla Squadra Mobile della Questura di Crotone. Per l’attività investigativa contro lo sfruttamento lavorativo e l’immigrazione irregolare è stato assegnato il Premio Nazionale “Ambiente e Legalità”, promosso da Legambiente e Libera. Al centro del riconoscimento c’è l’operazione del 30 gennaio 2025, che ha portato a smantellare un’organizzazione criminale accusata di gestire un sistema di sfruttamento della manodopera. L’inchiesta ha fatto emergere un intreccio tra criminalità, immigrazione irregolare e violazioni dei diritti dei lavoratori. Sono quindi tre riconoscimenti diversi quelli che portano la Calabria al centro di Festambiente. Statti e Librandi rappresentano il versante produttivo, con l’agricoltura e la viticoltura chiamate a misurarsi con la transizione ecologica. La Squadra Mobile di Crotone racconta invece il fronte della legalità e della tutela dei lavoratori. I tre riconoscimenti raccontano una Calabria che lega sviluppo, sostenibilità e legalità, con esperienze concrete che arrivano dal mondo delle imprese e delle istituzioni. (redazione@corrierecal.it)
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