L’annuncio di Gallo: «Ad ottobre nuovo bando per insendiare in agricoltura altri 300-400 giovani»
Al termine del fuorisalone del vino a Reggio Calabria, l’assessore regionale all’agricoltura si sofferma sugli investimenti
REGGIO CALABRIA Vinitaly and the City, dopo il successo della terza edizione di Sibari, è approdato per la prima volta a Reggio Calabria, trasformando il Lungomare Falcomatà e il Museo archeologico nazionale nel palcoscenico di una delle kermesse più importanti del comparto, grazie alla sinergia fra Regione Calabria e Veronafiere con il supporto organizzativo di Arsac e del comune di Reggio Calabria. La Città dello Stretto ha ospitato decine di cantine, degustazioni, masterclass, incontri, cooking show, musica e spettacoli in un percorso che ha raccontato le eccellenze enogastronomiche della Calabria. Cuore della manifestazione, le cinque isole dedicate alle province calabresi, dove le aziende vitivinicole sono state organizzate per territorio. Numerosi i confronti sui temi dell’agricoltura, dello sviluppo rurale, dell’innovazione, della formazione e della valorizzazione delle produzioni identitarie calabresi, ieri anche un focus sul lavoro con la ministra Calderone. L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha tracciato un bilancio della due giorni sottolineando la portata della manifestazione «di grande rilievo perchè unisce un brand conosciuto a livello planetario con il territorio della Calabria».
L’investimento sui giovani
«In agricoltura abbiamo insediato, tra la fine della scorsa programmazione e l’inizio della nuova, mille giovani e posso annunciare che il 1° ottobre partirà il nuovo bando dedicato e rivolto ai giovani, molto simile o quasi identico a quello che abbiamo licenziato lo scorso anno per promuovere almeno altri 300-400 giovani nuovi in agricoltura», annuncia Gallo. «I giovani – prosegue -sono linfa vitale anche per l’agricoltura». Da Sibari a Reggio Calabria, il fuorisalone del vino ha conquistato i wine lovers calabresi. «Due colonie magno greche, l’antica Sibari e Reggio Calabria, due luoghi iconici e identitari della nostra regione: un racconto di un prodotto territorio che si unisce ai vini di straordinaria e aumentata qualità che impreziosiscono la straordinaria biodiversità dei nostri vitigni identitari, degli amari, degli spiriti e poi tanto food sostenuto dai nostri Gal». Alcuni produttori hanno apprezzato, nei due giorni, la presenza di importatori stranieri. «Queste manifestazioni travalicano i confini del nostro paese, credo anche grazie al supporto di chi queste manifestazioni le racconta. Anche all’estero si inizia a parlare di Calabria, prima si parlava di un’Italia che probabilmente finiva a Napoli o magari in Puglia, oggi la Calabria non solo fa capolino, ma comincia ad avere una sua identità e una sua riconoscibilità: una terra che incuriosisce». (redazione@corrierecal.it)
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