Schiume e chiazze nel Tirreno, Arpacal: «Campioni conformi ai limiti di legge» – VIDEO
Controlli effettuati tra Lamezia Terme e Diamante: i valori microbiologici risultano nella norma. L’Agenzia prosegue gli approfondimenti chimici e biologici per accertare le cause del fenomeno
Le schiume e le chiazze comparse in questi giorni lungo alcuni tratti della costa tirrenica calabrese non sarebbero riconducibili, allo stato, a fenomeni di inquinamento. A chiarirlo è Arpacal, intervenuta dopo le segnalazioni registrate in diverse località. Secondo l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, la presenza di schiume o chiazze superficiali può essere legata alle normali dinamiche dell’ambiente marino, fenomeni che diventano più evidenti durante il periodo estivo e soprattutto in presenza di mare mosso. Aspetti apparentemente simili possono però avere origini differenti e per questo Arpacal procede alla valutazione attraverso sopralluoghi e osservazioni sul campo, affiancati, quando necessario, da campionamenti e analisi di laboratorio. Un primo elemento arriva dai controlli effettuati tra sabato e domenica lungo il tratto di costa compreso tra Lamezia Terme e Diamante. I dati microbiologici dei campioni prelevati hanno fatto registrare valori conformi ai limiti previsti dalla normativa. Secondo Arpacal, questi risultati indicano che i fenomeni osservati sono riconducibili alle naturali dinamiche del mare. L’Agenzia sta comunque proseguendo con ulteriori approfondimenti di carattere chimico e biologico per definire con maggiore precisione le cause delle schiume e delle chiazze segnalate.
Gli esiti aggiornati dei controlli vengono pubblicati nella sezione dedicata alla balneazione sul sito di Arpacal, dove è disponibile anche una scheda scientifica sul fenomeno delle schiume marine e sui meccanismi che ne determinano la formazione.
