Catanzaro, isola pedonale sì o no? Il Comune rilancia il progetto e il dibattito si riaccende
L’amministrazione Fiorita intenzionata a ripristinare l’isola perdonale in un tratto su Corso Mazzini. Ci sono pro ma soprattutto contro
CATANZARO Isola pedonale sì-isola pedonale no. A Catanzaro è un Ferragosto caldo sul piano politico, perché si riaccende il dibattito sull’istituzione di una zona interdetta alle auto nel centro storico del capoluogo: un dibattito che si ripresenta a ondate cicliche riproponendo quello che è un “vulnus” di Catanzaro, una delle pochissime città italiane di una certa importanza sprovviste di isola pedonale. La coalizione che oggi amministra la città, quella di Nicola Fiorita, ne aveva fatto uno dei “pilastri” della campagna elettorale ma all’atto pratico ogni tentativo – timidissimo – di istituire l’isola pedonale di fatto è rimasto essenzialmente a livello di bella intenzione e nulla più. Ora però da Palazzo De Nobili filtra il dato di una accelerazione e di una intenzione che si fa di nuovo molto concreta, quel tanto che basta per infiammare il dibattito tra i pro – a esempio alcune associazioni – e i contro – a esempio numerosi commercianti. Tema ovviamente complesso, delicato e anche “scivoloso”, sia perché rende oggettivamente Catanzaro una città non al passo con le altre sia perché – è il rovescio della medaglia – la realizzazione dell’isola pedonale è comunque problematica, in una città che soffre storicamente per l’assenza di un numero congruo di parcheggi e per una mobilità molto difficoltosa – funicolare ferma e alcune strade strategiche chiuse per lavori – e in una città che francamente non ha o non ha più una particolare sensibilità su certi temi. Tema poi inevitabilmente elettorale, in una città che già si prepara alle Amministrative del 2027.
Il punto
Secondo quanto si apprende da fonti vicine all’amministrazione Fiorita l’istituzione dell’isola pedonale su Corso Mazzini – in un tratto tra Piazza Santa Caterina (sede della Questura, per intendersi) e Piazza Grimaldi – potrebbe partire dopo la metà di settembre, con il Comune che non avrebbe più intenzione di più subordinare la pedonalizzazione alla contemporanea soluzione di tutte le criticità. A condizionare il calendario sarà soprattutto la riapertura di viale dei Normanni, prevista per il 10 settembre. Il ripristino della circolazione lungo questa arteria viene considerato indispensabile per sostenere la riorganizzazione del traffico determinata dalla chiusura permanente dell’area centrale. Resta ancora da decidere il senso di marcia da adottare nell’ambito del nuovo assetto viario. In ogni caso, la volontà dell’amministrazione Fiorita stavolta potrebbe diventare realtà nella direzione di una scelta che sarà magari impopolare ma francamente renderebbe Catanzaro una città moderna.
Le polemiche
Sul piano politico, si è accesa la miccia. A intervenire alcuni esponenti dell’opposizione di centrodestra. Alessandra Lobello, capogruppo comunale di Forza Italia: «Non sono mai stata pregiudizialmente contraria alla pedonalizzazione di una parte del centro, a condizione che vengano messe in campo tutte le azioni necessarie affinché sia realmente efficace e vantaggiosa per chi il centro storico lo vive e per chi vi ha investito. Il sindaco Fiorita ha più volte assicurato che l’isola pedonale permanente sarebbe partita solo al realizzarsi di determinate pre-condizioni. A poche settimane dall’avvio, che fine hanno fatto il piano commerciale, il piano dei dehors, la nuova mobilità, i parcheggi, la funicolare e i nuovi arredi urbani? Servono basi solide, programmazione seria e una prospettiva di lungo respiro. Soprattutto – sostiene Lobello – non si può prescindere dal coinvolgimento degli operatori commerciali. Non si possono prendere decisioni a scatola chiusa o all’oscuro dei diretti interessati. Non basta chiudere una strada al traffico per rendere vivo un centro: servono servizi, mobilità, parcheggi, arredi, programmazione commerciale e, soprattutto, ascolto di chi quel centro lo vive e lo sostiene ogni giorno». Così a sua volta Antonello Talerico, consigliere comunale di Forza Italia: «Hanno deciso, come al solito, senza ascoltare né confrontarsi con nessuno, andando contro i commercianti di zona. La pedonalizzazione doveva essere l’ultimo passaggio, dopo un piano sulla mobilità, sul commercio e sui parcheggi. Nulla di tutto questo è stato fatto: si è deciso di cominciare dalla fine, chiudendo un segmento di Corso Mazzini. Il punto più grave – conclude Talerico – riguarda il metodo. Il Comune comunica la chiusura il 14 agosto, lasciando ai commercianti appena nove giorni lavorativi. Non si conoscono ancora né il piano della viabilità, né il progetto, né un piano di comunicazione; nessun tavolo è stato convocato con le associazioni di categoria. Gli incontri promessi sono rimasti sulla carta». (c. a.)
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