Velivolo disperso, il campo delle ricerche si restringe all’area a monte di Fuscaldo
Stamattina in Prefettura una riunione di coordinamento finalizzata a fornire ulteriori indicazioni operative e a definire le attività
COSENZA Proseguono nella giornata odierna le attività di ricerca del velivolo disperso, coordinate dalla Prefettura di Cosenza. È prevista in mattinata, presso la sede della Prefettura, una riunione di coordinamento finalizzata a fornire ulteriori indicazioni operative e a definire le attività di ricerca.
Sono stati effettuati anche riscontri mediante strumentazione IMSI Catcher, finalizzati all’individuazione della possibile area di ricerca attraverso la triangolazione dei segnali delle celle telefoniche.
L’attività di ricerca, condotta in cooperazione tra i diversi enti coinvolti, Vigili del Fuoco, Aeronautica Militare, Capitaneria di Porto, e Dipartimento della Protezione Civile, sotto il coordinamento della Prefettura di Cosenza, ha finora dato esito negativo e proseguirà nel corso della giornata.
L’ulteriore elaborazione dei dati relativi alle celle telefoniche ha consentito di restringere il campo delle ricerche verso l’area a monte, compresa tra i comuni di Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli, dove saranno ulteriormente concentrate le attività operative.
Le ricerche
Continuano senza sosta, per il terzo giorno consecutivo, le complesse attività di ricerca e soccorso nell’entroterra del Tirreno Cosentino per localizzare il velivolo ultraleggero disperso con due persone a bordo. Le operazioni, rese particolarmente ostiche dalla natura impervia del territorio, si stanno svolgendo sotto il diretto coordinamento strategico della Prefettura di Cosenza. Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria (SASC) ha schierato un imponente dispositivo di terra e tecnologico per battere palmo a palmo l’area montuosa compresa tra i territori di Fuscaldo e Falconara Albanese.
Sul campo sono operative ininterrottamente le squadre specializzate provenienti da diverse stazioni della regione, supportate da reparti extra-regionali: Stazione Alpina Pollino e Stazione Alpina Sila Camigliatello, attive fin dalle primissime ore nei pattugliamenti terrestri; stazione Alpina Catanzaro, giunta sul posto a supporto per garantire la continuità dei turni e coprire i quadranti più complessi.
Una squadra in supporto dal SASB (Soccorso Alpino e Speleologico Basilicata), integrata nel dispositivo operativo per incrementare la forza d’azione sul terreno.
L’area interessata dalle operazioni presenta criticità morfologiche rilevanti caratterizzata da fitta e a tratti impenetrabile vegetazione.
Accanto al personale a terra, un contributo di massima rilevanza logistica è fornito in queste ore dai tecnici piloti di drone del SASC (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), fondamentale per mappare, scansionare e ispezionare dall’alto pareti, canali e zone con fitta vegetazione altrimenti inaccessibili alle squadre appiedate.

Le perlustrazioni aeree e terrestri si svolgono in costante raccordo operativo con i Vigili del Fuoco, i Carbinieri e con i mezzi aerei dell’Aeronautica Militare. La determinazione di tutta la Task Force resta massima nel proseguimento dei piani di ricerca. Il SASC ribadisce la massima determinazione dei propri operatori e dei tecnici impegnati in queste ore complesse. Ulteriori sviluppi e aggiornamenti ufficiali verranno comunicati tempestivamente in accordo con le autorità competenti.
