Mongrassano, nuovi accertamenti sul tentato omicidio-suicidio: sequestrati smartphone e sim di Michele Bianco
Gli inquirenti analizzeranno il cellulare dell’indagato per ricostruire i rapporti con Ida Frassetti e chiarire la dinamica della sparatoria
MONGRASSANO C’è una importante novità nelle indagini sul tentato omicidio-suicidio di Mongrassano. Ida Frassetti, la donna sparata dall’ex compagno Michele Bianco che poi ha tentato di togliersi la vita sparandosi un colpo in testa, è ancora ricoverata nel reparto di Chirurgia d’urgenza dell’ospedale Annunziata di Cosenza. La donna è stata raggiunta da quattro colpi d’arma da fuoco: uno al collo, uno alla spalla e uno vicino al polmone. Proprio quest’ultima ferita preoccupa i medici. Le condizioni dell’ex compagno, invece, sono stabili.
Le novità sulle indagini
Sul caso indaga la Procura della Repubblica di Cosenza, guidata da Vincenzo Capomolla, e il sostituto procuratore Nicoletta Fruncillo ha firmato la convalida del sequestro probatorio dello smartphone e della sim in uso a Bianco, effettuato dai varabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Marco Argentano. Il provvedimento è stato notificato contestualmente all’informazione di garanzia e sul diritto di difesa nei confronti dell’indagato, che ha nominato come difensore di fiducia l’avvocato Pasquale Filippelli del Foro di Cosenza.
La decisione della magistratura di convalidare il sequestro degli apparati informatici risponde alla necessità di effettuare accertamenti tecnici irripetibili sulle memorie interne. Gli inquirenti intendono estrapolare dai dispositivi i tabulati delle chiamate, i messaggi di testo, i file audio, le fotografie, i salvataggi cloud e le chat scambiate sulle principali applicazioni di messaggistica istantanea come WhatsApp, Telegram e WeChat. L’analisi delle conversazioni – nel periodo compreso tra il 2024 e il 2026 – servirà a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei rapporti tra l’indagato e la vittima (rappresentata dall’avvocato Enrico Morcavallo), fornendo agli investigatori elementi utili a chiarire i contorni della vicenda. (f.benincasa@corrierecal.it)
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