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lo sguardo sulla regione

«In Calabria tanto da fare ma anche molte potenzialità. La politica nazionale deve impegnarsi di più»

Pantisano, leader della sinistra tedesca di origini calabresi, ha incontrato una delegazione regionale di Avs

Pubblicato il: 20/08/2026 – 11:48
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LAMEZIA TERME «Dalla mobilità alla sanità, c’è tanto lavoro ancora da fare in Calabria. Ci voglio treni affidabili, strade sicure, ospedali aperti e funzionali. Vedo tante possibilità, tante potenzialità». Lo ha detto Luigi Pantisano, presidente della Linke, la sinistra tedesca, incontrando una delegazione di Si-Avs Calabria a Cariati, il paese di cui è originario. Un incontro che ha abbracciato tutti i tempi di attualità politica, da quelli internazionali a quelli locali, con un evidnete significato legato al legame fortissimo di Pantisano alla Calabria. «I miei genitori 65 anni fa – ha infatti ricordato in premessa Pantisano – hanno dovuto lasciare la Calabria, come tanti altri milioni di persone dalla Calabria e dall’Italia, per trovare lavoro, per costruire un futuro migliore ai propi figli. Purtroppo la situazione oggi, per tanti giovani, è simile, direi. Se un giovane lascia la Calabria e se ne va nel Nord Italia, in Germania o all’estero, lo fa perché manca il lavoro, perché non vede la possibilità di costruirsi un futuro per sé, di costruirsi una famiglia. Quello che ci vuole in Calabria è un’infrastruttura che dia la possibilità di creare lavoro e di dare un futuro stabile ai giovani che vivono qui».

Riarmo, guerra e pace

Sotto i riflettori poi i temi internazionali. Secondo Pantisano «il riarmo in Europa, le guerre e le tensioni tra le grandi potenze stanno alimentando insicurezza e crisi. La risposta europea dovrebbe essere la pace e la diplomazia, come ci hanno insegnato le grandi guerre mondiali. Non dobbiamo esportare armi, ma pace: dietro ogni arma c’è un giovane che dovrà impugnarla, combattere e rischiare di morire. Noi come Sinistra ripudiamo la guerra: la pace deve essere la via dell’Europa e del mondo. Capitolo migrazione: «Italia e Germania – ha aggiunto il presidente della Linke – dovrebbero cooperare per una politica migratoria europea più solidale. Servono vie legali e sicure per l’arrivo dei migranti, evitando le morti nel Mediterraneo, e una distribuzione più equa delle responsabilità tra i Paesi europei. L’Europa ha inoltre bisogno di lavoratori migranti, soprattutto in settori come l’agricoltura, dove molti posti di lavoro restano vacanti. Abbiamo infine il dovere di proteggere chi fugge dalle guerre, anche considerando le responsabilità dell’Europa nell’esportazione delle armi». Sull’avanzata dell’estrema destra, Pantisano ha sostenuto che «le politiche restrittive sull’immigrazione non fermano l’estrema destra, come dimostra il caso tedesco dell’Afd. Quando i partiti moderati adottano politiche sempre più restrittive, finiscono per rafforzarla. L’estrema destra si combatte invece facendo politica per i lavoratori».

La Calabria

Uno sguardo poi sulla Calabria: «Dalla mobilità alla sanità – ha rimarcato Pantisano – c’è tanto lavoro ancora da fare in Calabria. Ci voglio treni affidabili, strade sicure, ospedali aperti e funzionali. Vedo tante possibilità, tante potenzialità. Diciamo che ci sono tante potenzialità in Calabria che ancora non sono state scoperte e non vengono valorizzate dalla politica nazionale per riqualificare la regione, per dare stabilità e lavoro ai giovani per il futuro. Perché non dimentichiamoci che l’Italia è una delle nazioni con il più alto numero di persone emigrate all’estero, proprio per questo problema del lavoro. Per di più, c’è anche il problema della sicurezza, che è necessaria per costruire un futuro e lavorare sicuri per la gente che vive qui».

La delegazione calabrese di Avs

A incontrare Pantisano, tra gli altri, il segretario regionale di Si-Avs Fernando Pignataro, Maria Pia Funaro della segreteria regionale del partito e Angelo Broccolo, dell’assemblea nazionale di Si-Avs. «L’incontro con Luigi Pantisano – ha spiegato Pignataro – è servito a valorizzare l’orgoglio calabrese per un esponente di primo piano della sinistra europea, figlio di emigrati cariatesi, e ad avviare un confronto politico tra Sinistra Italiana e Die Linke. Al centro del confronto lavoro, questione sociale, ambiente e contrasto all’avanzata della destra estrema. La crescita della Linke è legata soprattutto al rapporto con i lavoratori e alla forte presenza di giovani e donne. Da qui la necessità, anche per la sinistra italiana, di tornare nei luoghi di lavoro e tra le persone. L’obiettivo condiviso è costruire una sinistra europea capace di contrastare il riarmo, difendere salari e diritti e rilanciare un progetto di Europa fondato su uguaglianza, libertà e democrazia». (a. c.)

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