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L’affondo

Suppletive Reggio, Tallini punge Cannizzaro: «Si è inventato il deputato-consulente del sindaco»

L’ex presidente del Consiglio regionale attacca la candidatura di Roscioli: «La sua teoria rischia di essere bocciata dai reggini nell’urna

Pubblicato il: 27/08/2026 – 10:52
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REGGIO CALABRIA Un affondo ironico e durissimo contro la scelta di Francesco Cannizzaro di puntare sulla candidatura dell’avvocato Roscioli per le elezioni suppletive alla Camera dei Deputati del 27 e 28 settembre per il Collegio uninominale 05-Reggio Calabria della XXIII Circoscrizione Calabria. A firmarlo è Domenico Tallini, già presidente del Consiglio regionale e referente del circolo Futuro Nazionale 1149 Catanzaro, che accusa il sindaco di Reggio Calabria di aver «riscritto la legge elettorale», inventando la figura del «deputato consulente personale del sindaco». Dice Tallini: «Ciccio Cannizzaro, a cui non fa difetto la fantasia, ha riscritto la legge elettorale, introducendo la figura del “deputato consulente personale del sindaco”. Per spiegare ai reggini perché ha imposto la candidatura nel collegio dell’avvocato di Marina e Pier Silvio Berlusconi, ha detto che gli serviva una persona competente, che conosce i meccanismi parlamentari, le commissioni, i ministri, uno chauffeur della politica che lo aiuterebbe a risolvere i problemi di Reggio da Roma. Compito che evidentemente nessun esponente reggino di Forza Italia è in grado di svolgere. Ha perfino dettato i tempi dell’incarico: sei-otto mesi, così come si fa per un dipendente. Non importa se l’avvocato Roscioli non metterà mai piede a Reggio, l’importante è che si metta a disposizione del sindaco». «In sintesi, nella nuova legge elettorale – che potremmo anche chiamare “Cannizzarium” il parlamentare – spiega Tallini – dovrà avere questi requisiti: essere candidato dal sindaco, risiedere a Roma, conoscere le stanze del potere, essere alle dipendenze dei “padroni” del partito. Mettendo da parte l’ironia, la trovata di Cannizzaro è stupefacente e suona come un atto di sfiducia per tutta la delegazione parlamentare calabrese del centrodestra che evidentemente non svolge come dovrebbe il suo mandato. Se il teorema Cannizzaro dovesse trovare terreno fertile, alle prossime politiche ci ritroveremmo candidati tutti i componenti dello staff di Mediaset, con buona pace degli uscenti di Forza Italia. La bizzarra teoria dell’amico Cannizzaro fortunatamente dovrà passare dalle urna e conoscendo molto bene il popolo reggino ci siamo fatti l’idea che con molta probabilità la proposta Cannizzaro finirà per essere bocciata nell’urna.
Basta, a tal proposito, ricordare la risposta dei reggini soltanto qualche anno fa, quando qualcuno ha tentato di imporre dall’alto il sindaco leghista Nino Minicucci.
I reggini avranno la possibilità di votare per un esponente del territorio, una persona orgogliosamente calabrese, un volto amico e vicino alla gente sia come medico che come politico, Mimmo Giannetta».


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