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Cisl Magna Graecia: «Serve una particolare attenzione ai possibili percorsi di radicalizzazione in rete»

Gualtieri e Silipo sulla vicenda accaduta all’istituto Nicotera-Costabile di Lamezia

Pubblicato il: 23/09/2026 – 20:23
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LAMEZIA TERME «Quanto accaduto all’istituto Nicotera-Costabile di Lamezia Terme ci colpisce profondamente. Il progetto di un quattordicenne di aggredire con un coltello la propria insegnante pone domande a cui la scuola non può essere lasciata a rispondere da sola. Esprimiamo vicinanza alla docente, alla dirigente Maria Angela Bilotti, a tutto il personale scolastico e agli alunni, che oggi hanno bisogno di essere ascoltati e rassicurati». Lo dichiarano in una nota Daniele Gualtieri, segretario generale della CISL Magna Grecia, e Alfredo Silipo, segretario generale della CISL Scuola Magna Grecia. «Siamo sollevati e riconoscenti per il comportamento dei compagni del ragazzo. Hanno colto un segnale preoccupante e si sono rivolti a un adulto, consentendo ai carabinieri di intervenire in tempo. La fiducia che hanno riposto nella scuola non nasce per caso: è il frutto del lavoro quotidiano di insegnanti e dirigenti, del dialogo costruito con gli studenti, dell’educazione a non voltarsi dall’altra parte». «Pochi giorni fa, a Roma, un tredicenne ha accoltellato la propria insegnante. Non sappiamo se il ragazzo di Lamezia sia stato influenzato da quell’episodio, ma la vicinanza tra i due fatti rende concreto il timore di emulazione. Altri ragazzi potrebbero prendere a modello gesti di violenza se noi adulti non affrontiamo il tema con responsabilità: senza amplificare i dettagli delle aggressioni, ma trovando il modo di parlarne nelle classi e di ascoltare ciò che gli studenti vivono e vedono, anche online». «Per questo chiediamo una particolare attenzione ai possibili percorsi di radicalizzazione in rete e ai contenuti che alimentano la violenza tra i più giovani. Servono strumenti e collaborazione tra scuola, famiglie e servizi. E, come ha ricordato la dirigente, anche il ragazzo coinvolto va aiutato: riconoscere la gravità di ciò che aveva progettato e cercare di comprenderne il disagio sono responsabilità che devono procedere insieme».

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