Operatori socio-sanitari idonei «in ostaggio di burocrazia e target»: la protesta alla Cittadella
Il presidio dell’Usb e dei lavoratori precari a Catanzaro: corsie sguarnite mentre le graduatorie restano bloccate. Raccolti gli impegni della Regione per sbloccare le assunzioni
CATANZARO «Come Usb Federazione del Sociale Calabria, oggi abbiamo manifestato presso la cittadella regionale con un centinaio di O.S.S. idonei della graduatoria a tempo determinato dell’ex Materdomini di Catanzaro (ora AOU Dulbecco)». Ad affermarlo in una nota è l’USB Federazione del Sociale Calabria.
«A seguito della protesta – continua la nota – una nostra delegazione composta anche da alcuni lavoratori precari è stata ricevuta dal dirigente del settore 4 del Dipartimento Tutela della Salute della Regione. È stata rappresentata la situazione attuale degli idonei del catanzarese, nonché le criticità legislative e politiche che hanno portato a creare un vero e proprio bacino di precari della sanità sul piano regionale, in particolare per quanto concerne le figure degli e delle operatori/operatrici socio-sanitari/e. Il confronto è stato costruttivo e nella disponibilità reciproca sono stati assunti degli impegni che, anche Azienda Zero, diretta dal dottor Miserendino, dovrà portare avanti. Solo nella provincia di Catanzaro – aggiunge l’USB – dovranno essere inaugurate a breve altre tredici case della comunità più i cinque ospedali previsti. A queste aperture si aggiungono le criticità esistenti in quanto nei nosocomi del capoluogo mancano circa centottanta unità complessive per il profilo medesimo, oltre al fatto che molte risorse configuranti nell’organico attuale svolgono in realtà mansioni amministrative. Questo dato non permette di garantire condizioni di lavoro adeguate alle risorse in corsia, né di assumere nuove figure in numero congruo poiché la pianta organica risulta falsata. In sintesi, le corsie sono vuote e, spesso, gli uffici sono colmi. Mentre i precari aspettano. Rispetto a questo come Unione Sindacale di Base, da sempre vicina agli idonei e al mondo del precariato, garantiamo massima vigilanza affinché a stretto giro saranno espletate tutte le chiamate, per le quali l’azienda Sanitaria di Catanzaro aveva già richiesto disponibilità agli idonei, e si massimizzino le assunzioni a tempo determinato nei presidi in cui c’è carenza effettiva di operatori socio-sanitari. La Calabria merita che le sue expertise vivano qui e in maniera dignitosa. Basta con l’emigrazione dei nostri professionisti».
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