Al via “Parliamone insieme”. In Calabria nasce l’assistenza psicologica attiva H24
La Regione lancia il progetto finalizzato al benessere psicologico dei calabresi. In servizio 48 psicologi attivi nelle Case di comunità e online
CATANZARO Un nuovo servizio dedicato al benessere psicologico dei cittadini calabresi. Parte il progetto “Parliamone Insieme”, l’iniziativa della Regione Calabria pensata per garantire un supporto psicologico gratuito, accessibile e vicino alle comunità. Il progetto punta a rafforzare la rete territoriale attraverso la presenza di psicologi nelle Case della Comunità e attraverso una linea di assistenza psicologica online attiva 24 ore su 24, offrendo ai cittadini un punto di riferimento per affrontare difficoltà e bisogni legati alla sfera psicologica. La Regione ha già contrattualizzato 48 psicologi: 34 saranno operativi sul territorio e 14 dedicati al servizio online. “Parliamone insieme” (QUI info utili) è stato presentato in una conferenza stampa alla Cittadella dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e dall’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, assistita dalla dg del Dipartimento Welfare, Iole Fantozzi.
L’intervento di Occhiuto
Secondo Occhiuto «c’è un disagio che è dilagante, che spesso è nascosto ed è vissuto dalle famiglie come uno stigma. Abbiamo cominciato ad affrontarlo attraverso lo psicologo a scuola, e ora abbiamo rilanciato assumente altri professionisti per avere lo psicologo nelle case di comunità, negli ospedali di comunità e anche lo psicologo online, perché molti hanno difficoltà a recarsi fisicamente per chiedere aiuto o un supporto. Se possono farlo attraverso un pc o uno smartphone, forse lo fanno più volentieri. So bene che c’è ancora molto da fare sulla salute mentale in Calabria: la mia ambizione è quella di lavorare insieme agli enti del Terzo Settore e alle aziende sanitarie per rafforzare, per esempio, i centri di salute mentale e per dotare gli ospedali di posti in neuropsichiatria infantile. Purtroppo si trovano psicologi, ma si fa più difficoltà a trovare neuropsichiatri infantili; tuttavia lavoriamo a tutto campo perché – conclude il presidente della Regione – la salute mentale è un problema che si sta sviluppando con crescente intensità, e non si può stare con le braccia conserte».
L’intervento di Straface
«Presentiamo un progetto che – spiega a sua volta Straface – nasce da una visione chiara del presidente Roberto Occhiuto: costruire una Calabria capace di prendersi cura della persona non solo nell’emergenza, ma fin dal primo insorgere di una fragilità o dal bisogno di essere ascoltati. “Parliamone insieme” è una misura innovativa dalla forte dimensione umana: nessuno deve essere lasciato solo quando trova il coraggio di chiedere aiuto. È un progetto rivolto ai giovani che attraversano momenti di ansia o difficoltà e che spesso non cercano supporto per paura o vergogna, finendo per rifugiarsi nell’intelligenza artificiale. Ma un algoritmo non potrà mai sostituire la sensibilità, la competenza e la responsabilità di un professionista. È un progetto di cui essere orgogliosi: la Calabria – conclude Straface – avvia per prima in Italia una sperimentazione che unisce welfare, gratuità e continuità di supporto nell’arco dell’intera giornata». (a. cant.)
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