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Precari del MiC senza stabilizzazione, i sindacati: «Una farsa, la politica si assuma le proprie responsabilità»

Cisl Fp, Flp e Confsal-Unsa intervengono contro la decisione di accantonare l’emendamento sulla stabilizzazione: «Serve una norma ad hoc»

Pubblicato il: 25/09/2026 – 10:06
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«Dalle verifiche effettuate nelle ultime ore risulta che, tra gli emendamenti al D.L. n. 144/2026, il cosiddetto “Decreto PA”, in corso di conversione in legge, è stato accantonato quello relativo alla stabilizzazione del personale a tempo determinato del Ministero della Cultura. Ancora una volta, alle lavoratrici e ai lavoratori precari del MiC viene chiesto di attendere e di subire l’ennesima delusione». Lo denunciano in un comunicato i sindacati Cisl Fp, Flp e Confsal-Unsa. «Lo abbiamo sostenuto con chiarezza in ogni sede: per i colleghi finora contrattualizzati a tempo determinato esiste una sola strada concreta, ovvero l’approvazione di una norma ad hoc, come già avvenuto nei mesi scorsi per il personale di altri Ministeri. In questi mesi, da Ministri, parlamentari e amministratori di ogni appartenenza politica, abbiamo ascoltato dichiarazioni, impegni e promesse. Ma, alla prova dei fatti, quelle rassicurazioni non hanno trovato alcun riscontro concreto».

«Stabilizzazione nuovamente rinviata»

«La procedura di stabilizzazione, presentata come imminente e ormai definita, è stata nuovamente rinviata. Le conseguenze sono gravissime: dalla metà del prossimo novembre, oltre 300 lavoratrici e lavoratori, insieme alle loro famiglie, rischiano di rimanere senza lavoro e senza reddito. Non è più tollerabile assistere a promesse disattese mentre si continua a tenere in una condizione di precarietà chi garantisce quotidianamente il funzionamento degli istituti e dei servizi del Ministero della Cultura. Questa vicenda certifica l’inaffidabilità di una politica che, pur dichiarando attenzione al lavoro e alla valorizzazione del patrimonio culturale, non è stata finora in grado di assumere decisioni coerenti e risolutive. Noi non ci stiamo. Nelle prossime ore comunicheremo le iniziative di mobilitazione che le lavoratrici e i lavoratori metteranno in campo. La mobilitazione proseguirà finché non arriveranno risposte immediate, chiare e concrete e finché non sarà garantita la stabilizzazione del personale precario del MiC». (redazione@corrierecal.it)

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