Violenza domestica a Lamezia, tre misure cautelari: una persona finisce in carcere
Per gli altri due soggetti sono stati adottati l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico
La Polizia di Stato di Lamezia Terme ha dato esecuzione a 3 distinti provvedimenti cautelari, emessi dal gip presso il Tribunale di Lamezia Terme, nei confronti di altrettanti soggetti indagati per condotte rientranti nell’alveo dei reati di violenza domestica. I provvedimenti restrittivi sono scaturiti da serrate attività investigative, avviate sin dalle prime fasi di intervento ad opera delle volanti e proseguite sotto l’attento coordinamento della Procura della Repubblica di Lamezia Terme guidata dal procuratore Elio Romano, consentendo di ricostruire analiticamente i fatti di reato e di valorizzare ogni singolo elemento o indizio di colpevolezza anche sul piano delle esigenze cautelari.
I provvedimenti della Polizia
Sono stati così cristallizzati, nei diversi casi, i regimi di vita vessatori, le condotte intimidatorie e le reiterate violenze fisiche e verbali poste in essere dagli indiziati, permettendo di elaborare un quadro indiziario meritevole di una pronta e incisiva risposta delle competenti Autorità. Nel dettaglio, le misure adottate hanno previsto, a vario titolo, l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati con l’applicazione del braccialetto elettronico, nonché la più grave misura coercitiva della custodia cautelare in carcere.
Tali esecuzioni si inseriscono nella più ampia attività di prevenzione e repressione dei reati commessi in ambito familiare, che vede impegnati con costanza le donne e gli uomini della Polizia di Stato a tutela delle vittime vulnerabili, al fine di garantire tempestiva tutela a chi vive situazioni di violenza e sopraffazione quotidiana all’interno delle mura domestiche. (redazione@corrierecal.it)
