Suppletive, un deputato e 487 sezioni: quanto costa il voto a Reggio
Domenica e lunedì si vota per un solo seggio alla Camera: il precedente del 2026 in Veneto
REGGIO CALABRIA Un deputato da eleggere, ma una macchina elettorale da accendere in 71 Comuni. Domenica 27 e lunedì 28 settembre, per assegnare un solo seggio alla Camera, a Reggio Calabria torneranno a funzionare 487 sezioni e saranno chiamati al voto circa 348 mila elettori. È una consultazione suppletiva, dunque non si rinnova il Parlamento: si deve semplicemente assegnare quel posto rimasto vuoto nel corso della XIX legislatura (quello dell’onorevole Francesco Cannizzaro eletto sindaco metropolitano di Reggio Calabria). Ma la macchina che si mette in moto è tutt’altro che piccola. E allora la domanda è inevitabile: quanto costa allo Stato eleggere un solo deputato?
Un conto definitivo per le suppletive di Reggio potrà essere ricostruito soltanto attraverso la rendicontazione delle spese sostenute dagli enti coinvolti. Ma una prima cifra ufficiale, e soprattutto un parametro concreto, esiste già.
Il precedente di marzo
Le suppletive del 22 e 23 marzo 2026 hanno interessato due collegi uninominali della Camera in Veneto: Rovigo e Selvazzano Dentro, nel territorio di Veneto 2. Il voto si è svolto contestualmente al referendum costituzionale sulla giustizia. Quelle di settembre a Reggio saranno dunque la seconda tornata di suppletive per la Camera del 2026. Una relazione tecnica del Senato ha quantificato i compensi spettanti ai componenti degli uffici elettorali prendendo come riferimento il collegio uninominale U01-Rovigo: 425 sezioni ordinarie e 11 seggi speciali. Il conto, con il voto distribuito su due giornate, è stato calcolato applicando l’aumento del 15 per cento previsto per i compensi dei componenti dei seggi. Per ogni sezione ordinaria il compenso sale a 862,50 euro, mentre per ogni seggio speciale arriva a 243,80 euro. Risultato: 369.244,30 euro soltanto per questa voce di spesa. Di questi, 48.162,30 euro rappresentano l’incremento legato proprio al secondo giorno di votazione. I valori sono riportati nel dossier del Senato dedicato alla disciplina delle consultazioni elettorali del 2026. Il dato va letto per quello che è: non rappresenta il costo complessivo delle suppletive. È la spesa relativa agli onorari fissi dei componenti degli uffici elettorali e dei seggi speciali nel caso preso a riferimento. Restano fuori tutte le altre voci che concorrono a organizzare una consultazione: dalla stampa del materiale elettorale alla logistica, dalle attività degli uffici comunali e prefettizi agli eventuali servizi aggiuntivi necessari per garantire il voto. Ma il confronto con Reggio è già significativo.
A Reggio la macchina è più grande
Nel collegio calabrese le sezioni sono 487, secondo i dati della macchina elettorale predisposta per il voto del 27 e 28 settembre. La Prefettura di Reggio Calabria ha pubblicato la documentazione ufficiale relativa alle sezioni, agli elettori e agli adempimenti per le suppletive. Sono quindi 62 sezioni in più rispetto alle 425 prese come riferimento nella relazione tecnica del Senato per il collegio veneto. Se si applicasse soltanto alle 487 sezioni ordinarie di Reggio il compenso di 862,50 euro previsto per il voto su due giornate, si arriverebbe già a 420.037,50 euro. È una proiezione matematica, non una cifra ufficiale del costo delle suppletive reggine, e non comprende i seggi speciali né tutte le altre spese della consultazione. Ed è proprio qui che si misura la dimensione della macchina messa in campo per assegnare un solo seggio parlamentare. La Prefettura ha predisposto una sezione specifica con l’elenco dei Comuni, l’ubicazione delle sezioni, il numero degli elettori e le istruzioni per i seggi. La particolarità del voto reggino è anche temporale. Non si tratta di una tornata elettorale ordinaria: si torna alle urne perché un seggio della Camera è rimasto vacante durante la legislatura. E proprio per questo la consultazione richiede una macchina autonoma, con costi che ricadono sul sistema pubblico. Il precedente del Veneto consente dunque di mettere un primo punto fermo: solo per i compensi dei seggi, una suppletiva con 425 sezioni e 11 seggi speciali ha prodotto una spesa di 369 mila euro. Reggio parte da una platea di sezioni ancora più ampia.
Gli elettori residenti all’estero
E poi ci sono gli elettori residenti all’estero, per i quali sono previste le comunicazioni elettorali attraverso le cartoline-avviso, per i quali viene calcolata una spesa di 4,50 euro a cartolina. Anche questa è una voce che entra nella macchina amministrativa del voto. Una voce imponente: sono 58.729, infatti, gli elettori residenti all’estero eventi diritto di voto a queste suppletive. La legge impone ai Comuni di spedire agli elettori residenti fuori dall’Italia una cartolina-avviso con giorni e orari della votazione. La Prefettura di Reggio Calabria ha emanato una circolare specifica per la spedizione delle cartoline in occasione delle suppletive. E qui cominciano a comparire, negli Albi pretori dei Comuni, spese reali già sostenute. A Villa San Giovanni, per esempio, il Comune ha affidato alla società Seonet Italia il servizio di ritiro, stampa degli indirizzi e spedizione delle cartoline agli elettori residenti all’estero. La spesa liquidata è di 1.092,01 euro, Iva compresa. L’atto precisa che il Comune aveva richiesto preventivi a quattro operatori e aveva scelto quello economicamente più confacente. A Roghudi un altro atto comunale registra una spesa di 131,53 euro per il servizio di spedizione all’estero delle cartoline-avviso agli iscritti all’Aire. Sono cifre che dimostrano che anche questa voce, moltiplicata per i 71 Comuni coinvolti, entra concretamente nel conto della consultazione.
E nel 2027 si torna alle urne
Poi c’è il calendario politico. Il deputato che sarà eletto il 28 settembre occuperà il seggio rimasto vacante per la parte restante della XIX legislatura. Ma, salvo uno scioglimento anticipato delle Camere, nel 2027 è previsto comunque il rinnovo del Parlamento alla scadenza naturale della legislatura. La legislatura è iniziata con le elezioni del settembre 2022 e il termine naturale è previsto nell’autunno del prossimo anno. È questo l’altro elemento della storia. Prima, a settembre, una consultazione per assegnare un solo seggio. Poi, nel 2027, una nuova elezione politica per il rinnovo della Camera e del Senato. Nel mezzo, la macchina elettorale di Reggio: 71 Comuni, 487 sezioni, circa 348 mila elettori, più le procedure previste per gli italiani residenti all’estero. Il nome del nuovo deputato uscirà dalle urne lunedì 28 settembre. Il conto delle suppletive, invece, arriverà dopo.
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