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lo scontro

Tallini a Forza Italia: «Meglio Oronzo Canà degli anonimi senza coraggio che subiscono i diktat di Cosenza e Reggio»

L’affondo dell’ex presidente del Consiglio regionale contro i consiglieri forzisti, tra citazioni cinematografiche e stoccate sui vertici regionali

Pubblicato il: 27/09/2026 – 9:00
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CATANZARO «I sedicenti e anonimi componenti del gruppo di Forza Italia non hanno mai visto evidentemente il famoso film “L’allenatore nel pallone”. Se lo avessero fatto, avrebbero scoperto che Oronzo Canà è un personaggio sanguigno, ma onesto, al punto da ribellarsi al suo presidente che vorrebbe vendersi le partite. Canà riesce anche a salvare la Longobarda dalla retrocessione all’ultima partita. Il paragone pertanto non mi offende». È quanto afferma in una nota l’ex presidente del Consiglio regionale e referente di Futuro Nazionale del comitato n.1149 di Catanzaro Domenico Tallini.
«Pensino invece  – continua Tallini – gli anonimi consiglieri di Forza Italia, abituati a nascondersi dietro una generica sigla, ad un personaggio televisivo grottesco interpretato da Antonio Albanese che insulta in dialetto calabrese il suo avversario politico, tale De Santis, e trovino le analogie con un video di appena tre giorni fa, che è diventato virale in tutta Italia, e che ritrae un dirigente forzista esibirsi in colorite invettive contro il generale Vannacci. Detto ciò, la replica dei sedicenti e anonimi consiglieri di Forza Italia non fa altro che confermare quanto da me affermato e cioè che il gruppo dirigente forzista catanzarese è talmente debole e marginale da non opporre nessuna resistenza alle prepotenze e all’arroganza che vengono da Reggio Calabria e Cosenza. Quello che resta del gruppo di Forza Italia al Comune (lo capiremo quando firmeranno con nomi e cognomi le loro note), tanto per fare l’esempio più clamoroso, si è dileguato nell’ombra quando si è trattato di difendere l’ospedale Pugliese, rifugiandosi nell’astensione o addirittura nella fuga dall’aula pur di non dispiacere ai loro capi. Ma l’elenco degli scippi e delle marginalizzazioni ai danni del Capoluogo, con la loro complicità, è molto, ma molto più lungo. Se è il caso rinfrescheremo la memoria ai cittadini. Inutile aspettarsi difese da parte di un gruppo politico totalmente assente e piegato ai voleri degli altri territori. Nemmeno l’oltraggio alla maglia del Catanzaro li scompone. Ci pensa l’umile, ma onesto Canà – conclude Tallini – a difendere un Capoluogo ormai alla mercè di attacchi esterni concentrici che mirano a cancellarlo dalla cartina geografica».
A far esplodere la polemica era stato il gruppo consiliare di Forza Italia a Catanzaro, dopo una battuta infelice pronunciata durante le elezioni suppletive a Reggio Calabria. Gli azzurri avevano risposto a muso duro, bollando le uscite dell’ex presidente come «famose e vacue filippiche» e affondando il colpo sul passato politico di Tallini, accusato di cercare visibilità e di usare i consiglieri comunali come scudo.
«Tallini continua a raccontarsi come il grande stratega, il Guardiola della politica calabrese», avevano scritto i consiglieri di Forza Italia, aggiungendo che «ad osservare bene il personaggio, sembrerebbe più identificabile ad Oronzo Canà». Da qui l’invito a chiarirsi direttamente con i vertici regionali senza intermediari: «Se ha qualcosa da dire a Francesco Cannizzaro, lo dica a Francesco Cannizzaro. Se ha qualcosa da contestare al presidente Occhiuto, lo contesti direttamente a Occhiuto», concludendo con un affondo netto sul fatto che «Catanzaro non è il terreno sul quale consumare regolamenti di conti personali» perché «la politica non ha bisogno di profeti, ha bisogno di fatti». (redazione@corrierecal.it)

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