Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 10:30
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

l’inchiesta

«Un regalino a piacere del vostro cuore», le estorsioni a Corigliano Rossano ordinate dal carcere

Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe imposto denaro e beni a imprenditori e commercianti, con le direttive impartite durante la detenzione

Pubblicato il: 27/09/2026 – 10:30
di Fabio Benincasa
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CORIGLIANO ROSSANO «Ordini» impartiti dal carcere, imprenditori sottomessi e costretti al «regalo» per garantirsi la necessaria protezione e saldare il conto con chi pretende e riscuote la tassa non dovuta: il pezzo. E’ un refrain stonato che si ripete, quello del racket delle estorsioni a cui vengono sottomessi commercianti costretti a cedere parte del guadagno per non «avere problemi». Il “mettersi a posto” è una pratica assai diffusa, ritorna prepotente a riempire pagine di ordinanza delle operazioni condotte dalla Dda di Catanzaro, quelle che mirano a fare luce sui presunti metodi mafiosi utilizzati da chi pretende un ingiusto profitto. Accade anche nel corso dell’ultima indagine conclusa nei giorni scorsi a Corigliano Rossano dai carabinieri del Reparto Territoriale, con l’ausilio del Nucleo carabinieri Cinofili di Vibo Valentia. Coinvolti cinque soggetti appartenenti alla famiglia Arturi, quattro dei quali destinatari della custodia in carcere, uno di questi era già detenuto per altri reati, e uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Gli indagati, attivi nel territorio di Corigliano-Rossano, sono ritenuti, in concorso tra loro, gravemente indiziati di numerosi episodi di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, attuati e tentati ai danni di diversi imprenditori agricoli e commerciali della zona.

«Trecento questi posso, di più non ne ho»

L’indagine sul gruppo parte la fine di settembre 2023. Nel mirino degli investigatori finisce Giovanni Arturi, all’epoca detenuto ma nonostante tutto impegnato a continuare ad impartire direttive all’esterno attraverso un telefono cellulare che, secondo gli investigatori, sarebbe stato nella sua disponibilità. Le intercettazioni avrebbero documentato contatti con familiari e persone vicine al gruppo, ai quali sarebbero state affidate le richieste di denaro e di beni rivolte agli esercenti. Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, uno dei momenti nei quali “riscuotere” la dazione richiesta, Arturi si sarebbe attivato per organizzare la riscossione dei proventi delle presunte estorsioni. Dalla “visita” ad una attività commerciale per «prendere» carne e olio alle pretese avanzate da Arturi anche su una somma di denaro necessaria a garantire l’attività di “guardiania” esercitata dal gruppo sul territorio. Dall’altra, le presunte vittime nonostante una parziale reticenza alla fine cedevano al ricatto e consegnavano il denaro all’emissario di turno. In un episodio, finito nell’inchiesta, un commerciante – dinanzi alla richiesta economica avanzata – fa splallucce ammettendo di non essere in grado di elargire somma richiesta, ma solo una parte della stessa. «Io come… come negli anni due e cinquanta ti ci metto la cinquanta, trecento questi posso, di più non ne ho». Ed ancora, come ricostruito nell’inchiesta, Arturi tramite un familiare avrebbe costretto una vittima non identificata a fargli recapitare un «regalo per il suo sostentamento». 100 euro il costo di un “pensiero” per il detenuto. «Eh sentimi a me… ti ha mandato un regalo a te … un regalo capiscimi… uno! … cento euro».

Lettere dal carcere

C’è un passaggio molto particolare dell’inchiesta e riguarda una presunta missiva scritta da Arturi da far recapitare agli imprenditori vessati:. «…Chi vi scrive e il vostro stimatissimo fratello Giovanni, io spero che con questa mia lettera vi trovo in ottima salute ricca di felicità e serenità, io vi chiedo un regalino a piacere del vostro cuore…». (f.benincasa@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato  

Argomenti
Categorie collegate

x

x