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Curinga, ripreso dal drone mentre appicca incendi: arrestato | VIDEO

Le immagini della Control Room regionale hanno consentito ai Carabinieri di raggiungere rapidamente località Ergadi e bloccare l’uomo in flagranza. Il rogo aveva già interessato circa 1,5 ettari

Pubblicato il: 29/09/2026 – 9:37
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CURINGA Nell’ambito dei servizi di vigilanza, potenziati per prevenire e contrastare gli incendi boschivi nella provincia di Catanzaro, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Girifalco e della Stazione di Curinga hanno tratto in arresto un uomo in flagranza di reato per incendio boschivo doloso, in località Ergadi. L’operazione si inserisce nella cooperazione tra l’Arma dei Carabinieri e la Regione Calabria prevista dal Protocollo d’intesa, dal progetto “Tolleranza Zero” e dalla campagna Antincendio Boschivo 2026.

Ripreso dal drone mentre appicca il fuoco

L’uomo è stato ripreso in diretta da un drone della Regione Calabria mentre appiccava il fuoco in più punti. Le immagini, visualizzate dagli operatori della Control Room regionale e dai Carabinieri Forestali presenti nella struttura, hanno consentito di segnalare tempestivamente l’evento e di fornire ai reparti territoriali le informazioni utili per raggiungere in breve tempo il luogo dell’incendio. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno accertato la presenza del rogo, con un fronte di fuoco esteso per circa 1,5 ettari, in un’area ad alta suscettività di propagazione. La tempestività dell’intervento dei militari ha permesso di individuare e bloccare il presunto responsabile, colto in flagranza.

L’intervento e lo spegnimento

L’azione dei Carabinieri ha impedito che l’incendio, innescato in violazione delle normative vigenti, assumesse vaste proporzioni, con potenziali gravi danni all’ecosistema locale.S ono state quindi avviate le operazioni di spegnimento e bonifica da parte dei Vigili del Fuoco e del personale dell’Azienda Calabria Verde.

Arresto convalidato dal gip

L’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa della convalida, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che coordina le indagini. Il 25 settembre il gip del Tribunale di Lamezia Terme ha convalidato l’arresto, applicando nei confronti dell’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’esito dell’attività condotta sul campo conferma l’impegno dell’Arma dei Carabinieri nella protezione dell’ambiente, attraverso un’attività di prevenzione e contrasto delle condotte illecite a danno della collettività. (redazione@corrierecal.it)

Il video dei Carabinieri:

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