«Bambini preoccupati ma non rassegnati, bisogna investire in educazione ambientale»
Il senatore Mario Occhiuto all’evento “Educare alla sostenibilità: il ruolo della scuola nella risposta alla sfida climatica”
COSENZA «Non bisogna alimentare le paure, né sminuire o ridurre quello che può essere un sentimento di apprensione. E’ da qui che bisogna partire per affrontare il tema dell’ecoansia nelle scuole e tra i bambini. La preoccupazione per il cambiamento climatico può diventare una “sana preoccupazione”, capace di trasformarsi in un’idea positiva e nella volontà di contribuire al cambiamento. I dati mostrano una generazione molto preoccupata, ma non rassegnata: molti bambini sono convinti di poter dare un contributo concreto al miglioramento della situazione ambientale. Non possiamo però scaricare sui più giovani responsabilità che appartengono alle generazioni precedenti, né farli sentire parte del problema». Lo ha detto il senatore di Forza Italia Mario Occhiuto Mario Occhiuto, intervenendo in Senato all’evento “Educare alla sostenibilità: il ruolo della scuola nella risposta alla sfida climatica”. «La mia esperienza da sindaco – prosegue Occhiuto – ha mostrato come i bambini possano essere alleati sinceri e radicali nelle politiche ambientali, dalla raccolta differenziata alla difesa degli spazi pedonali. Per questo ritengo necessario investire ancora di più nella scuola e nell’educazione ambientale, accompagnando la transizione ecologica con una vera transizione culturale. Senza questo accompagnamento, divieti, sanzioni e costi rischiano di essere percepiti come imposizioni e di generare un rigetto sociale. La scuola dunque può contribuire a costruire quella sensibilità necessaria a superare egoismi e cattive abitudini e a rendere effettivo il cambiamento. Si può cambiare il mondo, ma bisogna cominciare da sotto casa, dal cortile della scuola e dai piccoli gesti, senza caricare emotivamente i bambini di responsabilità troppo grandi che possono incidere sulla loro personalità».
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