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Paziente di 170 chili salvato dopo un grave incidente: doppio intervento ad alta complessità

Il giovane è stato prima stabilizzato in Chirurgia e Rianimazione e poi operato per una complessa frattura del femore

Pubblicato il: 30/09/2026 – 9:58
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Un delicato intervento d’urgenza salvavita, seguito da un trattamento ortopedico ad elevata complessità clinica e logistica. È il percorso affrontato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone per un giovane paziente di circa 170 chili, affetto da grave obesità e rimasto coinvolto in un violento incidente stradale avvenuto nel Crotonese. Le condizioni del giovane, particolarmente critiche sia per la dinamica dell’impatto sia per il quadro fisico generale, hanno richiesto l’attivazione immediata di una presa in carico multidisciplinare.

Il primo intervento salvavita

Il paziente è stato inizialmente trasferito d’urgenza nelle sale operatorie dell’Unità operativa di Chirurgia generale, dove è stato sottoposto a un primo intervento finalizzato alla stabilizzazione delle funzioni vitali. Successivamente è stato preso in carico dall’Unità operativa di Rianimazione e Terapia intensiva, dove è proseguito il monitoraggio dei parametri vitali e il percorso di stabilizzazione necessario per consentire il successivo intervento chirurgico.

La complessa operazione al femore

Una volta messo in sicurezza il quadro generale, è intervenuta l’équipe di Ortopedia e Traumatologia, chiamata a ricomporre una complessa frattura del femore. L’operazione ha presentato difficoltà rilevanti sia per le manovre chirurgiche e di posizionamento, rese particolarmente complesse dalla corporatura del paziente, sia per la gestione anestesiologica. È stato adottato un approccio avanzato di anestesia locoregionale, indicato nei casi ad elevato rischio anestesiologico. Il decorso post-operatorio favorevole ha confermato il buon esito dell’intero percorso assistenziale.

Graziano: «Straordinaria prova di sinergia»

«Il successo di questo intervento dimostra nei fatti l’alto valore professionale, la prontezza e la capacità di integrazione dei nostri reparti», sottolinea il direttore generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano. «Desidero rivolgere il mio più sentito ringraziamento e il plauso dell’Azienda ai chirurghi, agli anestesisti-rianimatori, agli ortopedici, agli infermieri e a tutto il personale di supporto che ha lavorato con grande perizia e coordinamento. Un risultato di tale portata – aggiunge Graziano – dimostra come la sanità crotonese sia in grado di rispondere anche alle emergenze più complesse». Il direttore generale richiama inoltre il percorso di rafforzamento dei presidi sanitari e le linee di riorganizzazione della sanità regionale, evidenziando il ruolo delle competenze professionali, delle tecnologie e dei modelli organizzativi nella gestione di interventi ad alta complessità. (redazione@corrierecal.it)

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