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i conti non tornano

Inflazione al 4,2%, bollette elettriche a +37,3% per gli utenti vulnerabili

«Un aumento allarmante»

Pubblicato il: 01/10/2026 – 10:18
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Come una feroce mannaia è calato il dato ISTAT sull’inflazione a settembre al 4,2% su base annua con tutto il suo portato di aumenti su beni e servizi e, per i clienti vulnerabili dell’energia serviti dal mercato di Maggior Tutela, l’aumento in bolletta del +37,3% sul IV° trimestre 2026. Un aumento allarmante, in larga parte prevedibile, che segue agli aumenti del secondo (+8,1%) e del terzo trimestre (+4,6%). A fronte dell’instabilità del quadro geopolitico e dell’incremento graduale dell’inflazione che mette a dura prova la tenuta delle famiglie, Federconsumatori da mesi denuncia sul versante energetico misure adeguate alla fase. Oggi, con sulle spalle lunghi mesi di caro carburante su cui si è lasciato la parziale calmierazione alle compagnie petrolifere che finora si sono arricchite praticando prezzi ben al di sopra del dovuto, si sono aggiunti i maggiori costi in bolletta per il terzo trimestre consecutivo che riguarderanno i clienti vulnerabili del mercato di maggiore tutela, quelli che, in teoria, dovrebbero essere, in primis, garantiti. Sono aumenti che, oltre che colpire le famiglie vulnerabili, si riverbereranno sul mercato libero disorientando le famiglie, accrescendo i prezzi in bolletta nonché, il costo dei beni e dei servizi di prima necessità. Di fronte all’avanzare di una nuova crisi energetica, serve mettere atto le più adeguate misure per arginarla.

Federconsumatori sollecita e attende da due anni un efficace e risolutivo decreto bollette che:

  • definisca norme sul disaccoppiamento del prezzo di energia elettrica e gas;
  • punti sullo sviluppo dell’energia da fonti rinnovabili e investa sulla transizione energetica anziché frenarla;
  • estenda i bonus energia ai nuclei vulnerabili il cui potere di acquisto è eroso quotidianamente da rincari e inflazione, ampliando la soglia ISEE;
  • attui la riforma degli oneri di sistema con l’eliminazione di voci obsolete e inaccettabili e lo spostamento di altre sulla fiscalità generale;
  • istituisca un fondo per la povertà energetica.

In questo scenario allarmante l’unica soluzione del Governo, utile più a distrarre ed alzare polveroni che a risolvere la questione energetica, è il ritorno al nucleare, misura più che discutibile in termini di costi, sicurezza e fattibilità tecnologica, e che, in ogni caso, avrebbe tempi lunghissimi del tutto inadeguati a fronteggiare l’emergenza contingente. Mimma Iannello Presidente di Federconsumatori Calabria Aps: “Considerato l’entità degli aumenti e l’apertura di una nuova fase di caos aggressivo di commercializzazione di nuovi contratti, è il momento improrogabile che il Governo assuma provvedimenti adeguati per sostenere le famiglie attraverso misure improntate all’equità, a partire da un’opportuna tassazione degli extraprofitti, prima ancora che si aspettino misure spontaneistiche delle compagnie energetiche di riduzione dei prezzi in bolletta che alterano il mercato se non regolamentate. Inoltre, ad aumenti di portata così straordinaria dev’essere ripensata la tempistica della fine delle Tutele Graduali nel settore elettrico per non aggravare le famiglie di ulteriori problemi e costi del tutto inopportuni in una fase così delicata e critica che mette a dura prova la resistenza di molte famiglie.”

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