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Sorical al Festival dell’Acqua, a Roma il confronto sul futuro del servizio idrico calabrese

Maurizio Nicolai, CEO di Sorical, che ha illustrato l’evoluzione della società

Pubblicato il: 01/10/2026 – 15:46
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ROMA Sorical protagonista alla IX edizione del Festival dell’Acqua e dell’Euro-Mediterranean Water Forum, in corso a Roma al Centro Congressi “La Nuvola”. La società calabrese ha partecipato alla manifestazione con un proprio spazio espositivo e ha promosso la tavola rotonda “L’Acqua della Calabria, un servizio unico per il territorio”, dedicata alle prospettive di evoluzione del sistema idrico regionale. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul processo di trasformazione del servizio idrico calabrese e sulle sfide connesse al passaggio da un sistema caratterizzato dalla frammentazione delle gestioni a un modello industriale e integrato del Servizio Idrico Integrato, fondato su programmazione, investimenti, innovazione e sostenibilità economico-finanziaria. Ad aprire i lavori è stato Maurizio Nicolai, CEO di Sorical, che ha illustrato l’evoluzione della società e la nuova organizzazione predisposta per accompagnare la fase di implementazione del gestore unico regionale. Nel suo intervento, Nicolai ha sottolineato la portata del cambiamento in corso, evidenziando come il passaggio dalle gestioni in economia a un modello industriale non possa essere interpretato come una semplice modifica dell’assetto gestionale. «Non si può pensare che passare da un sistema frammentato a un gestore unico significhi semplicemente cambiare chi incassa. Il passaggio genera un fabbisogno di capitale circolante che può arrivare a coprire anche un anno di gestione». Da qui, secondo Nicolai, la necessità di individuare strumenti finanziari dedicati in grado di accompagnare la fase di transizione: non necessariamente contributi a fondo perduto, ma forme di sostegno immediate e restituibili, capaci di coprire i maggiori oneri determinati dalla riorganizzazione e di sostenere l’avvio del nuovo modello industriale. La tavola rotonda, moderata da Giovanni Paolo Marati, Direttore Generale di Sorical, ha quindi approfondito i principali fattori che incidono sul futuro del servizio idrico nel Mezzogiorno: dal superamento della frammentazione gestionale al rafforzamento delle infrastrutture, dagli effetti del cambiamento climatico alla necessità di assicurare la sostenibilità finanziaria degli investimenti. Al confronto ha partecipato Annamaria Barrile, Direttore Generale di Utilitalia, che ha evidenziato il cambio di passo registrato dalla Calabria sul fronte degli investimenti infrastrutturali, richiamando in particolare il progetto della Sila Greca, recentemente finanziato con 75 milioni di euro. «È un intervento strategico per la Calabria – ha sottolineato Barrile – perché mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico di decine di Comuni del Cosentino, in una delle aree più dinamiche dal punto di vista produttivo, non è un risultato banale». Barrile ha quindi indicato nel progetto un esempio di collaborazione tra capacità gestionale e risorse pubbliche: «Quel finanziamento ci consegna un modello che ci piace molto: quello di un gestore che non si limita a progettare, ma si assume la responsabilità dell’intervento e trova nelle risorse pubbliche un volano, e anche il coraggio, per compiere un passo che probabilmente senza quello strumento non avrebbe avuto la stessa forza». Sul rapporto tra disponibilità della risorsa, usi diversi e programmazione infrastrutturale è intervenuta Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale, che ha richiamato la necessità di un nuovo equilibrio nell’utilizzo delle risorse idriche. «In Calabria abbiamo una decina di grandi dighe utilizzate anche per la produzione idroelettrica. Questo utilizzo, in alcuni casi, sottrae risorsa agli usi irrigui e potabili. È necessario quindi trovare un nuovo equilibrio tra le diverse esigenze, soprattutto considerando che durante l’estate la forte affluenza turistica aumenta ulteriormente la domanda di acqua». Il confronto di Roma ha così messo in evidenza la complessità della sfida che attende il sistema idrico calabrese: rafforzare le infrastrutture, migliorare l’efficienza delle gestioni, garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e costruire un modello industriale capace di programmare e sostenere gli investimenti nel lungo periodo. In questo percorso, Sorical si candida a svolgere un ruolo centrale nell’attuazione del gestore unico regionale, mettendo a sistema competenze, infrastrutture, capacità progettuale e strumenti finanziari per costruire un servizio idrico più efficiente e resiliente, a beneficio dei territori e delle comunità calabresi.

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