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EDIZIONE 2026

La Calabria al Salone Nautico di Genova, Mancuso: «Il mare diventi un motore stabile di crescita»

Il vicepresidente della Regione: «Oltre 700 chilometri di costa ma ancora pochi porti». Obiettivo aumentare i posti barca e trattenere sul territorio una quota maggiore dei circa 200 milioni generati…

Pubblicato il: 02/10/2026 – 14:34
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Entra nel vivo la partecipazione della Regione Calabria al 66esimo Salone Nautico internazionale di Genova. Fino al 6 ottobre, nello spazio regionale si susseguono incontri e momenti di confronto dedicati al rapporto tra mare, portualità, nautica, turismo e sviluppo del territorio. «Tutto comincia dal mare» è il filo conduttore scelto dalla Regione per raccontare a Genova il sistema nautico calabrese, attraverso la presenza di porti, associazioni e imprese. L’obiettivo è mettere in relazione infrastrutture, attività economiche e territori, valorizzando al tempo stesso le competenze e le produzioni della filiera.

Mancuso: «Un comparto strategico»

Ad aprire la partecipazione calabrese è stato il vicepresidente della Regione, Filippo Mancuso, che ha definito la nautica «un comparto strategico per la Calabria». «Con oltre 700 chilometri di costa – ha sottolineato – deve rappresentare una delle principali leve di sviluppo economico e turistico del territorio». Mancuso ha evidenziato però anche il divario ancora esistente sul fronte della portualità. «A fronte di oltre 700 chilometri di costa possiamo contare su un numero di porti attivi decisamente inferiore rispetto ad altre realtà italiane, come la Liguria». Da qui la necessità, secondo il vicepresidente, di rafforzare la portualità turistica attraverso nuovi approdi e infrastrutture al servizio della nautica.

«Aumentare i posti barca»

Uno degli obiettivi indicati dalla Regione è quello di aumentare i posti barca e creare le condizioni per una maggiore domanda interna. «I nostri imprenditori – ha spiegato Mancuso – realizzano imbarcazioni di altissima qualità che trovano sbocco quasi esclusivamente sui mercati esteri e nel resto d’Italia». Secondo i dati illustrati dal vicepresidente, il comparto nautico calabrese genera circa 200 milioni di euro di produzione, dei quali oltre 150 milioni destinati all’export, mentre buona parte della quota restante viene assorbita da altre regioni. «In Calabria rimane ancora una parte limitata del valore generato da questo comparto – ha aggiunto –. Il nostro obiettivo è fare in modo che una quota crescente di questa ricchezza possa essere trattenuta sul territorio».

Il nuovo Master Plan dei porti

La partecipazione al Salone si inserisce anche nel percorso legato al nuovo Master Plan dei porti e degli approdi, presentato nei giorni scorsi e destinato a definire la programmazione della rete portuale regionale. La Regione punta in particolare sulla piccola e media portualità, con l’obiettivo di creare una rete più moderna e diffusa, aumentare l’attrattività degli approdi e sostenere l’intera filiera della nautica. «La sfida – ha concluso Mancuso – è trasformare il mare in un motore stabile di crescita per la Calabria, valorizzando le eccellenze imprenditoriali già presenti e rafforzando il legame tra nautica, portualità, turismo e sviluppo del territorio». (redazione@corrierecal.it)

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