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Nuova corsa

Cosenza, il nuovo Tpl di Cometra. «Assunzioni, nuovi bus e stop alle “corse fantasma”»

Il presidente del Cda di Cometra, Aristide Vercillo al Corriere: «Il servizio presto a regime, e puntiamo ai ricavi della gestione dei parcheggi»

Pubblicato il: 02/10/2026 – 19:08
di Fabio Benincasa
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COSENZA Il rilancio del trasporto pubblico locale a Cosenza, il futuro lavorativo dei dipendenti ex Amaco, un nuovo corso nella gestione di un servizio – negli ultimi anni – garantito a fatica. Il passaggio dalla gestione dell’Amaco al Consorzio CO.ME.TRA. è il punto di svolta per il Tpl della città dei bruzi. Almeno questa è la speranza di lavoratori ed utenti. Il presidente del Consiglio di Amministrazione di CO.ME.TRA., Aristide Vercillo Martino, in una lunga intervista al Corriere della Calabria, anticipa alcuni dettagli della nuova fase, dai numeri delle assunzioni alla progressiva entrata a regime del servizio, passando per gli interventi necessari a garantire le corse nelle aree finora più penalizzate. Ma anche le strategie per rendere sostenibile il trasporto pubblico, puntando sul recupero dei ricavi da bigliettazione e sulla gestione dei parcheggi.

Come cambia il Tpl

Dal crac di Amaco ad un futuro tutto da scrivere, cosa cambia con la gestione CO.ME.TRA? «Non si tratta di un subentro, si tratta di nuove assunzioni a seguito del licenziamento collettivo oggetto della procedura. Cometra è obbligata a realizzare i servizi, affidataria dei servizi automobilistici in un contratto in cui sono presenti tutte le consorziate. Cometra svolgerà direttamente i servizi ex Amaco e per quanto riguarda i posti di lavoro, abbiamo un proceduto agli accordi di conciliazione e alle nuove assunzioni, che sono state pianificate in maniera programmatica: la gran parte sono partite il primo ottobre, alcune il due ottobre, e poi toccherà agli addetti al parcheggio. Questo era il nodo centrale».
Un altro nodo è quello legato ai mezzi utilizzati e a quelli necessari a garantire il servizio. «Al momento, il parco d’autobus non è completo, ci sono dei mezzi elettrici che necessitano di interventi, ma nella prossima settimana contiamo di andare già al regime. Oggi il servizio è adeguato, ma ovviamente non basta», sostiene Vercillo. Soggetto a doverosi cambiamenti sarà anche il settore amministrativo e quello organizzativo. «Sembrano delle questioni banali, ma sono fondamentali: il cambio del software, i contratti in essere e quelli in scadenza. Tra una decina di giorni discuteremo anche di questi aspetti in assemblea».

Le “corse fantasma”

Vercillo promette di risolvere anche l’annosa questione legata alle “corse fantasma”, quelle attese e rimandate, con diverse aree non servite a discapito dei poveri utenti costretti a fare a meno del servizio. «Alcune corse devono essere servite con l’utilizzo di mezzi piccoli che abbiamo a disposizione, quattro sono già sostanzialmente in esercizio da questa settimana, e nei prossimi giorni contiamo di andare a regime cercando di risolvere nel più breve tempo possibile i problemi legati alle manutenzioni dei bus».

Dal crac al nuovo corso

Del crac di Amaco conserviamo il ricordo dei documenti contenenti conti che non tornavano, i rilievi della procura di Cosenza, la rabbia – dettata da un futuro che si prospettava nebuloso – dei dipendenti. Quanto tempo trascorrerà prima di garantire la piena fruizione del servizio? «Questa è la sfida principale, c’era un problema di sostenibilità perché all’epoca il personale era composto da 118 dipendenti. Oggi sono 104, due hanno rinunciato all’assunzione, e l’altro aspetto sul quale è necessario intervenire riguarda l’aumento dei ricavi tariffari», sottolinea Vercillo. «C’è una fortissima evasione che riguarda il mancato pagamento dei biglietti e la collaborazione da parte del personale sarà fondamentale per fare in modo che chiunque salga a bordo paghi la corsa». Ed ancora, c’è un altro aspetto che inciderà sui conti e riguarda la gestione dei parcheggi. «Durante la gestione Amaco, alcuni parcheggi erano parzialmente utilizzati e in alcuni casi non funzionavano i parcometri. Abbiamo avviato una interlocuzione per ottenere la gestione di questi parcheggi e il cui ricavato renderà sicuramente più sostenibile il nostro piano».

Il new deal degli impianti di risalita

La gestione degli impianti di risalita calabresi è oggetto di passaggio di competenza tra ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) e Ferrovie della Calabria. Quest’utlima è subentrata nella gestione diretta, dopo la fase di completamento della due diligence. «Stiamo già lavorando in sinergia con la Regione. Abbiamo redatto un piano di investimenti per il quale dovremmo avviare le progettazioni a breve, ma ci sono stati dei ritardi dovuti anche ad una copertura finanziaria legata ai finanziamenti europei, ma per l’anno prossimo abbiamo già messo a terra degli investimenti che renderanno erogabili maggiori servizi turistici soprattutto con riferimento a Camigliatello», precisa Vercillo. Che aggiunge: «Di questo discuteremo nella prossima settima con la Regione».
Non bastano gli impianti, per il numero uno di Ferrovie della Calabria è necessaria la sinergia con gli operatori del settore turistico. «Insieme agli operatori turistici dovremo rendere strutturale il sistema ed erogare servizi per garantire un turismo che non sia mordi e fuggi o legato al solo fine settimana». Ed anche sulla gestione dei rifugi «dovremo prevedere il miglioramento degli standard di qualità, dovranno essere sicuramente superiori a quelli attuali». (f.beinncasa@corrierecal.it)

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