Crisi olivicoltura, Lollobrigida: «Chiesto all’Europa di intervenire con il fondo di emergenza»
Alla chiusura di Academy Olivo in Campo il ministro evidenza le misure per sostenere il comparto: 300 milioni dal Coltiva Italia, credito d’imposta sul gasolio e interventi sui fertilizzanti
CATANZARO L’appuntamento finale dell’Academy Olivo in campo ha il profilo istituzionale. Al talk moderato dal direttore de L’Informatore Agrario, Antonio Boschetti, partecipano i vertici regionali delle organizzazioni di rappresentanza agricola, il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, in videocollegamento gli assessori all’agricoltura Francesco Paolicelli della Regione Puglia, Maria Carmela Serluca della Regione Campania e Carmine Scicala della Regione Basilicata e, ovviamente, quello della Calabria Gianluca Gallo. Sessione finale che ha contato anche su un articolato messaggio del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida: «Iniziative di carattere formativo e divulgativo come l’Academy Olivo in campo – ha osservato Lollobrigida – dimostrano quanto sia fondamentale innalzare il livello di conoscenza e di competenza tecnica e scientifica nel comparto olivicolo. Promuovere la formazione e sostenere le nostre imprese nazionali nella crescita, nella valorizzazione delle eccellenze territoriali è un obiettivo che il nostro governo ha voluto sostenere fin dal primo giorno. Oggi – dice il Ministro – l’agricoltura italiana è tornata protagonista».
L’esponente del Governo ha richiamato gli interventi del Governo destinati all’agricoltura ed i risultati ottenuti dal settore: «Siamo per il secondo anno consecutivo la prima economia agricola d’Europa per valore aggiunto, oltre 46,6 miliardi di euro, e siamo leader nella qualità agroalimentare. L’intero comparto rappresenta un presidio di eccellenza, cultura, salvaguardia del territorio, diciamo un pilastro della nostra Italia. Sostiene 5 milioni di posti di lavoro, vale il 15% del prodotto interno lordo e dal 2025 ha segnato il record di 72,4 miliardi di export. Il governo ha sostenuto questa crescita destinando all’intera filiera agroalimentare – evidenzia Lollobrigida – oltre 17 miliardi di euro solo dal Ministero dell’Agricoltura, a cui si aggiungono gli stanziamenti delle regioni che nel tempo hanno avuto lo spirito che ci vuole nel rapporto tra governo nazionale e istituzioni di carattere regionale. Abbiamo lavorato ognuno per le proprie competenze ma tutti nella stessa direzione, quella di riuscire a garantire un reddito più alto ai nostri agricoltori. È ovvio che ci sono fasi della storia che colpiscono, come quella che stiamo attraversando, crisi geopolitiche terribili, l’aumento del costo del carburante e quello dei fertilizzanti».
E proprio sulla crisi in atto Lollobrigida, che oggi pomeriggio aveva annunciato la decisione di Eni di estendere al mondo dell’agricoltura e della pesca la riduzione dei prezzi dei carburanti, ritiene che «sarebbe ingeneroso imputare questa crescita dei prezzi alle istituzioni italiane tutte, abbiamo però messo in campo una capacità di reazione e con interventi importanti, il credito d’imposta sul gasolio, gli interventi molto rilevanti nella possibilità di acquistare fertilizzanti, con il ristoro del 50%». Nello specifico del settore olivicolo il Ministro richiama lo stanziamento di 300 milioni nell’ambito del Coltiva Italia, risorse che sono – dice Lollobrigida – le prime e sono destinate a rafforzare il sistema di produzione di qualità. E ancora sulla crisi olivicola in atto: «Abbiamo chiesto in queste ore anche all’Europa di intervenire con il fondo di emergenza. Noi stiamo lavorando con investimenti importanti per quanto riguarda gli acquisti di olio, di coinvolgimento con i soggetti privati, dalla ristorazione, il settore Horeca, la grande distribuzione e poi abbiamo aumentato anche i controlli, perché l’olio extravergine d’oliva deve avere un valore riconosciuto e quando uno trova olio extravergine d’oliva a un prezzo troppo basso, il dubbio che quello non sia il prodotto di qualità che il cittadino si aspetta viene. Ecco, noi abbiamo messo in campo tutti i controlli e con la legge 75/2026, abbiamo garantito un quadro organico di controlli e di verifiche basate sul fattore del rischio, cioè controllare meno il singolo imprenditore ma guardare il sistema, verificare il maggior rischio ed intervenire». Ultima considerazione del Ministro dedicata alla promozione: «Quella che stiamo provando a fare insieme con le nostre regioni permette di spiegare gli elementi di differenziazione, la distintività delle cultivar, degli oli che vengono prodotti. Io – ha concluso Lollobrigida – sono certo che il nostro oro verde sarà davvero riconosciuto e valutato per quello che è, benessere, qualità, salute, produttore di ricchezza, lavoro e tutela dell’ambiente». (redazione@corrierecal.it)
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