Nasce la Calabria “data-driven”: la Regione accelera sulla modernizzazione
La relazione sul Sistema Statistico individua 325 dataset già disponibili per cittadini e imprese. La Giunta: «Processo avviato, ora consolidare competenze e dotazioni metodologiche»
CATANZARO Un passaggio cruciale verso la modernizzazione e la trasparenza amministrativa della Regione Calabria. La Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha dato il via libera alla relazione sullo stato di attuazione della legge regionale 11/2024, istitutiva del SiSCal (Sistema Statistico Calabria). La delibera, predisposta dal Dipartimento “Asset Strategici, Attrazione degli Investimenti e Saperi”, traccia un primo bilancio dell’impatto della norma, delineando un percorso volto a trasformare la regione in una governance moderna orientata ai dati e alle evidenze analitiche, la cosiddetta “data-driven”.
I pilastri del nuovo corso
Uno dei punti qualificanti della riforma è la sua sostenibilità finanziaria. In conformità all’articolo 13 della legge, l’intero impianto normativo e l’avvio delle sue attività sono stati realizzati senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale, come confermato anche dal parere favorevole di compatibilità finanziaria del Dipartimento Bilancio. Tra i primi traguardi concreti evidenziati nella relazione si segnalano: 1) Castituzione della Rete dei Referenti Statistici: formalizzata con il decreto, crea un presidio diffuso e stabile nei vari dipartimenti regionali per garantire flussi informativi ordinati e dati di qualità. Quindi 2) il potenziamento del portale Open Data: sul portale Calabria Open Data risultano pubblicati 325 dataset messi a disposizione di cittadini, ricercatori e imprese. Poi 3) Reportistica d’impatto: sono stati già sviluppati i primi strumenti conoscitivi a supporto delle politiche pubbliche, come lo studio pilota sul sistema scolastico regionale. Infine 4) Sviluppo di cruscotti strategici e Control Room: è in fase di predisposizione un cruscotto strategico territoriale per il monitoraggio delle performance locali, unitamente alla definizione di una vera e propria Control Room regionale prevista per il biennio 2026-2027.
Le sfide aperte
L’analisi contenuta nella relazione non nasconde le criticità della prima fase applicativa. Per la piena operatività del SiSCal rimangono da completare alcuni passaggi chiave. Insediamento della Commissione statistica regionale: l’organismo, già individuato nei suoi componenti con delibera di Giunta, attende il decreto presidenziale di nomina e l’insediamento ufficiale. Adozione del Psr (Programma Statistico regionale): è stata elaborata la prima bozza del Programma triennale 2026-2028.
Verso il consolidamento tecnologico e le competenze
Il report mette in luce l’esigenza di superare alcune fragilità infrastrutturali per accelerare la transizione digitale. Per questo la Regione ha già avviato la fornitura di nuovi dispositivi hardware dedicati ai funzionari dell’Ufficio statistico e ha strutturato Programmi formativi individuali per potenziare le competenze specialistiche in materia di data governance e analisi dei dati. «La legge ha utilmente avviato il processo di istituzione del Sistema statistico regionale – si annota nelle conclusioni firmate dal Presidente Occhiuto e dal Dirigente generale del Dipartimento Asset Strategici, Raffaele Rio – ma il conseguimento dei suoi effetti più significativi dipenderà dalla capacità di consolidare in tempi ragionevoli assetti organizzativi, strumenti metodologici e dotazioni tecnologiche». (a. c.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
