Sila Scienza, al via a Cotronei la terza edizione su ambiente e acqua
Ammirati e Taruscio: “Una scuola internazionale di One Health per il Mediterraneo
CROTONE “Ambiente, acqua, capitale naturale e servizi ecosistemici” è il tema della terza edizione di Sila Scienza, partita oggi, sabato 3 ottobre, a Cotronei. Promosso dal Comune e dal Centro Studi Kos-Scienza, Arte, Società, l’appuntamento prosegue fino a domani e affronta il rapporto fra salute, ecosistemi e sviluppo attraverso l’approccio One Health, che considera insieme la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente. “Con la terza edizione – dichiara il sindaco Antonio Ammirati, anche presidente della Provincia di Crotone – Sila Scienza si è ormai storicizzato. Grazie all’impegno della professoressa Domenica Taruscio e degli altri scienziati che lavorano a questo progetto, Cotronei si candida a essere, nella provincia di Crotone, il centro del dibattito sul rapporto fra scienza, salute, coesione e sviluppo. Abbiamo caratteristiche che sostengono questa ambizione, cioè una grande offerta di servizi nella montagna silana, finanche un’aviosuperficie inserita nel Piano trasporti della Regione Calabria, una storia legata alla produzione di energia elettrica e un polo sanitario e sociosanitario di eccellenza”. “La Provincia di Crotone – prosegue Ammirati – è attiva per valorizzare la Sila crotonese come merita. Sila Scienza dà un contributo a questo impegno e apre prospettive di formazione e collaborazione scientifica. A Cotronei nascerà una scuola internazionale di One Health ed è già stato avviato l’iter per il riconoscimento, da parte del Cnr e dell’Istituto superiore di sanità, del Percorso salute di Trepidò. Sono progetti sui quali intendiamo creare opportunità per il territorio e per i giovani”. La presidente del Centro Studi Kos, professoressa Domenica Taruscio, già direttrice del Centro nazionale malattie rare dell’Istituto superiore di sanità, è nativa di Cotronei e cittadina onoraria del Comune. “Sono orgogliosa – afferma – di dare un contributo alla mia terra di origine. Qui abbiamo avviato una collaborazione fra scienziati, istituzioni, scuole e comunità, che ha già permesso di sviluppare attività di ricerca, educazione e partecipazione. Vogliamo dare al progetto Sila Scienza una dimensione internazionale, attraverso la creazione di una scuola di One Health per il Mediterraneo. Cotronei e la Sila hanno le risorse ambientali e le competenze per ospitare un’esperienza di formazione e confronto fra studiosi di Paesi diversi”. “Il tema di quest’anno – aggiunge Taruscio – riguarda risorse dalle quali dipendono la salute e la vita delle comunità. L’acqua, la biodiversità e i benefici che gli ecosistemi ci offrono richiedono conoscenza, tutela e responsabilità nelle scelte pubbliche. Il lavoro con gli insegnanti, gli studenti e i cittadini è parte di questo progetto e permette di unire la ricerca ai saperi del territorio e di far crescere una cultura della prevenzione”. Il programma della prima giornata, nella Sala consiliare, ha visto l’apertura alle ore 9 con i saluti di Ammirati e di Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto superiore di sanità, che ha elogiato l’iniziativa per il suo valore scientifico, culturale e sociale. Nella sessione del mattino, moderata da Antonella Borza e Alberto Mantovani, ci sono state le relazioni di Fausto Manes sui servizi ecosistemici, di Gianluigi Greco sull’intelligenza artificiale e la sostenibilità e di Taruscio sulle attività e sui risultati di Sila Scienza. Seguono il progetto di etnobotanica e la trasmissione dei saperi fra generazioni, con Giancarlo Statti, insegnanti e studenti; i Sentieri della salute in Sila, con Sonia Vivona e Angelo Gigliotti; il progetto su cromoterapia, stimolazione cognitiva e farfalle, con Antonio Mazzei, Statti e Vivona. Giovanni Vizza affronta le attività One Health con i giovani nel Parco della Sila, con spazio alle testimonianze delle scuole. Tamila Taruscio e Francesco Vona presentano un contributo sulla flora spontanea silana. Il pomeriggio, dalle ore 14.15, è affidato alla moderazione di Taruscio e Vivona. Dopo l’aggiornamento sul progetto Codiss di Raffaella Bucciardini, in collegamento da remoto, il programma affronta le risorse idriche sotterranee con Salvatore Straface, le centrali idroelettriche silane con Pietro Secreti e il rapporto fra acqua e produzione energetica in Calabria con Vincenzo D’Agostino. Seguono gli interventi di Gianluca Congi sugli uccelli acquatici, il cambiamento climatico e il progetto U.MI.C.; di Dania Esposito sulla prevenzione delle contaminazioni dell’acqua; di Pietro Tarasi sull’innovazione nel rispetto della natura; di Giuseppe Passarino su genetica, ambiente e prevenzione delle patologie; di Gianluca Ferrari sull’intelligenza artificiale per la tutela ambientale. Alle ore 17 la tavola rotonda sulla “Sila Scienza International School-One Health Implementation in the Mediterranean”, moderata da Mantovani e Taruscio, riunisce Bucciardini, Efrem Curcio, Manes, Passarino, Statti, Tarasi e Vivona. Le conclusioni della giornata sono previste alle ore 18, con Ammirati. Domani, domenica 4 ottobre, le attività si trasferiranno a Trepidò. Alle ore 9.30 è prevista l’inaugurazione del Museo dell’Acqua e dell’Energia, seguita alle ore 10.30 dall’escursione in Sila a cura di Giovanni Vizza e Gianluca Congi. Dopo la pausa pranzo, alle ore 15, si riuniranno due gruppi di lavoro: “Servizi ecosistemici”, coordinato da Vizza, con Vivona incaricata della restituzione dei risultati; “Valorizzazione e innovazione”, coordinato da Mazzei, con Mantovani incaricato della presentazione dei risultati. Ammirati e Taruscio concluderanno il convegno alle ore 17.30.
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