Consiglio regionale, il caso sottosegretari accende lo scontro. E Giannetta si astiene su una pratica
Respinta la mozione del centrosinistra sul caro carburanti. Ufficiale il passaggio di Giannetta da Fi al Misto. Via libera al Rendiconto
REGGIO CALABRIA Per il centrosinistra è una vittoria politica, per il centrodestra un passo indietro per evitare l’incidente. Sui sottosegretari la seduta del Consiglio regionale si è aperta con le opposizioni che già intestano a sé il dietrofront della maggioranza, nell’aula Fortugno di Palazzo Campanella, tra capannelli e un brusio cresciuto man mano che i banchi si riempivano. L’ordine del giorno è salito a dieci punti, ma il confronto politico ruota attorno a una sola questione: la legge che aveva introdotto i due sottosegretari alla Presidenza e che oggi la coalizione guidata da Roberto Occhiuto si prepara a cancellare. Poche ore prima dell’avvio dei lavori il centrosinistra si era presentato unito in conferenza stampa congiunta, sottolineando la compattezza della coalizione, un fatto nuovo rispetto al passato, e rivendicando come propria la vittoria politica sull’abrogazione. Quella linea è stata portata in Aula: la maggioranza, secondo le opposizioni, cancella le poltrone solo per evitare la bocciatura nelle urne e per ricomporre le fratture interne al centrodestra. Il centrosinistra chiede che la legge venga revocata subito, perché i cittadini possano votare il referendum, e mette in guardia dal rischio che la seconda lettura a sessanta giorni si trasformi in un espediente dilatorio, privando le minoranze dell’unico strumento di pressione rimasto. Il primo scontro è arrivato prima ancora di entrare nel vivo. Il consigliere Enzo Bruno (Tridico Presidente), a nome dei dieci consiglieri di opposizione, ha chiesto di inserire nei lavori una mozione sulle proteste e sui blocchi stradali che hanno paralizzato la Calabria, con interventi urgenti a sostegno delle imprese messe in ginocchio dalla crisi energetica e dai suoi effetti. L’Aula ha respinto la richiesta. Per il centrosinistra, che giudica insufficienti i 15 milioni promessi da Occhiuto (circa 100 euro a impresa), è la conferma di una maggioranza sorda sul tema.
Giannetta al Gruppo Misto
Nelle stesse battute iniziali il presidente del Consiglio Salvatore Cirillo ha comunicato un cambio negli assetti dell’Aula: Domenico Giannetta lascia il gruppo di Forza Italia e passa al Gruppo Misto, dopo l’adesione politica a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Una separazione maturata e ora formalizzata anche sul piano consiliare.

Via libera, intanto, ai primi tre punti, adempimenti legati ai conti e al funzionamento dell’Ente e del Consiglio. L’Aula ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo di amministrazione pubblica del Consiglio regionale per il 2025, proposta dell’Ufficio di Presidenza con relatrice Luciana De Francesco, e il rendiconto 2025 dell’Ente per i Parchi marini regionali, atto della Giunta illustrato da Filippo Maria Pietropaolo, con l’astensione di Giannetta. Approvato anche il Rendiconto generale e consolidato dell’esercizio finanziario 2025, articolo per articolo e nel suo complesso, dopo il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti e della Commissione speciale di Vigilanza. Poi il nodo politico. Il presidente ha introdotto il quarto punto, la proposta di legge statutaria che abroga la legge regionale n. 9 del 3 marzo 2026. Relatore Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente), che ha firmato il testo insieme a Brutto, Mattiani e Pitaro.
La legge in discussione ha una storia che ha lasciato il segno. La modifica dello Statuto, approvata con seconda deliberazione il 27 gennaio 2026, è diventata la legge regionale n. 9 del 3 marzo 2026. Il centrosinistra vi si è opposto fin dall’inizio e lo scontro si è poi spostato fuori dall’Aula: sette consiglieri di opposizione hanno chiesto il referendum confermativo e l’Ufficio centrale per il referendum ha ritenuto che il voto potesse essere richiesto. Ne è nato un braccio di ferro a colpi di ricorsi: la Regione si è rivolta al Tar, che si è dichiarato non competente, e poi al Consiglio di Stato. Oggi si torna a discutere di quella norma, ma per cancellarla. Il dibattito è in corso.
Gli altri punti all’odg
Resta da affrontare il resto dell’ordine del giorno. Pietropaolo illustrerà l’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, lo strumento con cui si aggiornano entrate e spese dell’anno in corso. Seguono i provvedimenti di settore: la legge sulla terapia del sorriso per l’umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali, relatore Brutto; la proposta del presidente Cirillo sulla certificazione delle competenze di soccorritori e autisti soccorritori; le modifiche alla legge sulla classificazione delle strutture ricettive extralberghiere, relatore Ionà. In chiusura, la proposta di modifiche a varie leggi regionali, ancora a prima firma Caputo.
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