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L’avvio dei lavori

Consiglio regionale, il caso sottosegretari accende lo scontro. E Giannetta si astiene su una pratica

Respinta la mozione del centrosinistra sul caro carburanti. Ufficiale il passaggio di Giannetta da Fi al Misto. Via libera al Rendiconto

Pubblicato il: 05/10/2026 – 17:18
di Paola Suraci
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REGGIO CALABRIA Per il centrosinistra è una vittoria politica, per il centrodestra un passo indietro per evitare l’incidente. Sui sottosegretari la seduta del Consiglio regionale si è aperta con le opposizioni che già intestano a sé il dietrofront della maggioranza, nell’aula Fortugno di Palazzo Campanella, tra capannelli e un brusio cresciuto man mano che i banchi si riempivano. L’ordine del giorno è salito a dieci punti, ma il confronto politico ruota attorno a una sola questione: la legge che aveva introdotto i due sottosegretari alla Presidenza e che oggi la coalizione guidata da Roberto Occhiuto si prepara a cancellare. Poche ore prima dell’avvio dei lavori il centrosinistra si era presentato unito in conferenza stampa congiunta, sottolineando la compattezza della coalizione, un fatto nuovo rispetto al passato, e rivendicando come propria la vittoria politica sull’abrogazione. Quella linea è stata portata in Aula: la maggioranza, secondo le opposizioni, cancella le poltrone solo per evitare la bocciatura nelle urne e per ricomporre le fratture interne al centrodestra. Il centrosinistra chiede che la legge venga revocata subito, perché i cittadini possano votare il referendum, e mette in guardia dal rischio che la seconda lettura a sessanta giorni si trasformi in un espediente dilatorio, privando le minoranze dell’unico strumento di pressione rimasto. Il primo scontro è arrivato prima ancora di entrare nel vivo. Il consigliere Enzo Bruno (Tridico Presidente), a nome dei dieci consiglieri di opposizione, ha chiesto di inserire nei lavori una mozione sulle proteste e sui blocchi stradali che hanno paralizzato la Calabria, con interventi urgenti a sostegno delle imprese messe in ginocchio dalla crisi energetica e dai suoi effetti. L’Aula ha respinto la richiesta. Per il centrosinistra, che giudica insufficienti i 15 milioni promessi da Occhiuto (circa 100 euro a impresa), è la conferma di una maggioranza sorda sul tema.

Giannetta al Gruppo Misto

Nelle stesse battute iniziali il presidente del Consiglio Salvatore Cirillo ha comunicato un cambio negli assetti dell’Aula: Domenico Giannetta lascia il gruppo di Forza Italia e passa al Gruppo Misto, dopo l’adesione politica a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Una separazione maturata e ora formalizzata anche sul piano consiliare.

Via libera, intanto, ai primi tre punti, adempimenti legati ai conti e al funzionamento dell’Ente e del Consiglio. L’Aula ha approvato il bilancio consolidato del Gruppo di amministrazione pubblica del Consiglio regionale per il 2025, proposta dell’Ufficio di Presidenza con relatrice Luciana De Francesco, e il rendiconto 2025 dell’Ente per i Parchi marini regionali, atto della Giunta illustrato da Filippo Maria Pietropaolo, con l’astensione di Giannetta. Approvato anche il Rendiconto generale e consolidato dell’esercizio finanziario 2025, articolo per articolo e nel suo complesso, dopo il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti e della Commissione speciale di Vigilanza. Poi il nodo politico. Il presidente ha introdotto il quarto punto, la proposta di legge statutaria che abroga la legge regionale n. 9 del 3 marzo 2026. Relatore Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente), che ha firmato il testo insieme a Brutto, Mattiani e Pitaro.
La legge in discussione ha una storia che ha lasciato il segno. La modifica dello Statuto, approvata con seconda deliberazione il 27 gennaio 2026, è diventata la legge regionale n. 9 del 3 marzo 2026. Il centrosinistra vi si è opposto fin dall’inizio e lo scontro si è poi spostato fuori dall’Aula: sette consiglieri di opposizione hanno chiesto il referendum confermativo e l’Ufficio centrale per il referendum ha ritenuto che il voto potesse essere richiesto. Ne è nato un braccio di ferro a colpi di ricorsi: la Regione si è rivolta al Tar, che si è dichiarato non competente, e poi al Consiglio di Stato. Oggi si torna a discutere di quella norma, ma per cancellarla. Il dibattito è in corso.

Gli altri punti all’odg

Resta da affrontare il resto dell’ordine del giorno. Pietropaolo illustrerà l’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028, lo strumento con cui si aggiornano entrate e spese dell’anno in corso. Seguono i provvedimenti di settore: la legge sulla terapia del sorriso per l’umanizzazione delle cure nelle strutture sanitarie e socioassistenziali, relatore Brutto; la proposta del presidente Cirillo sulla certificazione delle competenze di soccorritori e autisti soccorritori; le modifiche alla legge sulla classificazione delle strutture ricettive extralberghiere, relatore Ionà. In chiusura, la proposta di modifiche a varie leggi regionali, ancora a prima firma Caputo.


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