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il “messaggio”

Occhiuto all’opposizione: «State tranquilli, questa legislatura durerà. Non è mia intenzione lasciare la Regione»

Il presidente in Consiglio: «Certo dovrebbe essere motivo di apprezzamento se guadagno autorevolezza nella politica nazionale»

Pubblicato il: 05/10/2026 – 20:01
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REGGIO CALABRIA «Apro e chiudo una parentesi: state tranquilli, questa legislatura durerà, perché non è mia intenzione lasciare la Regione. Però certo se il presidente della Calabria guadagna autorevolezza nella politica nazionale e riesce a chiedere alla politica nazionale di interessarsi di più a certe questioni, questo dovrebbe essere una circostanza che dovrebbe essere apprezzata da tutti perché probabilmente significa che c’è una voce calabrese autorevole nel chiedere alcune cose». Lo ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nel corso dei lavori del Consiglio regionale, con riferimento agli interventi di alcuni esponenti dell’opposizione di centrosinistra secondo i quali il governatore avrebbe ambizioni di carattere nazionale. «Io – ha aggiunto Occhiuto – sto suggerendo anche alla mia parte politica, al centrodestra, di essere forte nel promuovere quello che per la verità il presidente del Consiglio già sta chiedendo all’Europa, cioè forme di flessibilità nel bilancio degli stati membri così come è avvenuto durante il Covid. Poiché c’era una condizione di estrema emergenza, il patto di stabilità – ha ricordato Occhiuto – è stato sospeso e forse oggi che ci sono due guerre che non dipendono da noi, non dipendono paradossalmente nemmeno dall’Europa, sarebbe intelligente da parte dell’Europa applicare lo stesso modello».

Sanità

Occhiuto si è poi soffermato su alcuni interventi per la sanità inseriti nell’assestamento di bilancio e che avevano sollevato alcuni dubbi dell’opposizione. «Si tratta – ha spiegato – di interventi aggiuntivi perché per determinare le condizioni propedeutiche all’uscita dal piano di rientro abbiamo deciso di investire risorse consistenti dell’avanzo di amministrazione finanziando interventi in sanità che però non fossero ascrivibili al perimetro del fondo sanitario regionale in maniera tale che riusciamo a spendere più di quello che il piano di rientro ci vorrebbe far spendere perché ce lo finanziamo con l’avanzo di amministrazione questo è un modo che ci consentirà di uscire anche dal piano di rientro che è l’obiettivo che io ho in testa e che voglio realizzare in questa legislatura». (a. c.)

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