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lo scontro

Sottosegretari, i “sospetti” del centrosinistra e la “parentesi” di Occhiuto. «Non butto 7 milioni per il referendum»

Le distanze tra gli schieramenti, con la minoranza che paventa uno stop strumentale per evitare il voto e il centrodestra che ha una linea opposta

Pubblicato il: 06/10/2026 – 10:56
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LAMEZIA TERME Alla fine di un dibattito serrato, a tratti molto teso, e spesso portato avanti “in punta di diritto” (e di calendario) in questi giorni, ecco la linea del presidente della Regione Roberto Occhiuto sulla vicenda dei sottosegretari, figura la cui abrogazione è stata decisa ieri in prima lettura dal Consiglio regionale (la seconda lettura tra 60 giorni, forse…). «Ma davvero potevate pensare che io avrei fatto celebrare il referendum in Calabria? È chiaro che non avrei buttato 7 milioni di euro per fare un referendum, ma li avrei investiti su altre priorità per i calabresi»: così Occhiuto ieri “in coda” al Consiglio regionale, giusto una rapida “parentesi” nel suo intervento. Così, Occhiuto, in risposta alle accuse dell’opposizione di centrosinistra sul presunto stop “strumentale” alla consultazione popolare per l’abrogazione dei sottosegretari: com’era prevedibile, anche sul piano della comunicazione, Occhiuto ha dunque motivato la scelta della maggioranza di cancellare la figura dei sottosegretari e sospendere l’indizione del voto previsto per il 29 novembre, ancorandola a un risparmio di risorse pubbliche da destinare alle emergenze del territorio, anzitutto alle misure contro il caro carburante. Di diverso avviso il centrosinistra, secondo cui la mossa del governatore e della maggioranza di centrodestra – arrivata a ridosso dell’imminente pronuncia del Consiglio di Stato del 15 ottobre sulla legittimità dell’iter referendario – rappresenti un “incastro temporale” per evitare di far esprimere i cittadini alle urne prima che la giustizia amministrativa si sia pronunciata in modo definitivo. Non resta ora che aspettare i prossimi step, soprattutto la seconda lettura della legge di abrogazione dei sottosegretari. (a. c.)

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