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Crotone, confermato il sequestro a Fabio Tomaino. Il Riesame respinge il ricorso della difesa

L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nella gestione delle risorse economiche della struttura sindacale crotonese

Pubblicato il: 07/10/2026 – 9:49
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CROTONE Il Tribunale del Riesame ha confermato il provvedimento di sequestro preventivo disposto nei mesi scorsi nei confronti di Fabio Tomaino, già segretario della Camera sindacale Uil di Crotone e attualmente segretario regionale della Confial. I giudici hanno respinto l’istanza presentata dalla difesa. L’inchiesta, coordinata dalla Procura e condotta dalla Digos della Questura, riguarda presunte irregolarità nella gestione delle risorse economiche della struttura sindacale crotonese. Tra i reati ipotizzati figurano l’appropriazione indebita aggravata e l’autoriciclaggio.

L’inchiesta sui fondi della Uil

Il procedimento è nato dalla denuncia-querela presentata nel luglio 2025 da Mariaelena Senese, segretaria regionale della Uil e commissaria straordinaria della struttura territoriale di Crotone. Gli accertamenti avviati dopo le dimissioni di Tomaino, rassegnate alla fine di maggio 2025, avrebbero fatto emergere diverse anomalie nella movimentazione dei fondi sindacali. Gli investigatori hanno esaminato i movimenti bancari, rilevando, secondo l’ipotesi accusatoria, prelievi privi di giustificazione, assegni emessi senza causale e ricariche effettuate su carte prepagate personali.
Al centro del provvedimento resta un sequestro preventivo del valore complessivo di 62.482,24 euro, disposto con l’obiettivo di impedire la disponibilità di beni e somme che, secondo l’impostazione accusatoria, potrebbero rappresentare il profitto dei reati contestati.

Gli accertamenti della Procura continuano

L’attività investigativa non è conclusa. Gli inquirenti stanno infatti ricostruendo la rete di operazioni finanziarie finite sotto esame, con l’obiettivo di individuare la destinazione delle somme che, secondo l’accusa, sarebbero state sottratte alla Camera sindacale della Uil di Crotone. Dopo la decisione del Tribunale del Riesame, la difesa potrebbe ora valutare la possibilità di ricorrere in Cassazione contro il provvedimento. È bene ricordare che le contestazioni sono ancora nell’ambito delle indagini e che la responsabilità penale degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva. (redazione@corrierecal.it)

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