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Konecta, la vertenza si riaccende. M5S e Pd sollecitano Regione e governo

Orrico annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare

Pubblicato il: 07/10/2026 – 14:38
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LAMEZIA TERME “Ancora una volta il destino degli ex lavoratori Abramo, poi confluiti in Konecta R, è appeso ad un filo con la nuova cassa integrazione che scade il prossimo 31 dicembre e nessuna certezza sul futuro nonostante le promesse del governatore Occhiuto che non più tardi di un anno e mezzo fa prospettava soluzioni stabili con la riconversione industriale ed il passaggio ai servizi di digitalizzazione”. Lo afferma in una nota la deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese del Movimento 5 stelle. “Purtroppo – dice Orrico – il progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche delle Asp calabresi, promosso dalla Regione Calabria, affidato a Konecta R tramite la mediazione di Tim e dell’Istituto Poligrafico dello Stato, lautamente finanziato con decine di milioni di euro di risorse pubbliche, è naufragato per la mancanza di volumi di lavoro, ovvero di materiale da digitalizzare. Tanto che, terminati anche i fondi, si è dovuto ricorrere agli ammortizzatori sociali. Un epilogo ben diverso – prosegue l’esponente pentastellata – da quello che i lavoratori attendevano e meritavano dopo anni di battaglie per il diritto al lavoro che ha visto coinvolte centinaia di famiglie calabresi. Certo, anche il tavolo di monitoraggio attivato per seguire la questione presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non sembra aver assolto in pieno al proprio compito istituzionale se la situazione attuale è questa. Ecco perché – conclude Anna Laura Orrico – vogliamo sapere se tutta la vicenda è stata soltanto un gioco di prestigio sulle spalle dei lavoratori così, insieme ai colleghi Vittoria Baldino e Riccardo Tucci, abbiamo depositato una interrogazione parlamentare indirizzata al ministro Urso per chiedere quali iniziative voglia intraprendere per dare continuità operativa al progetto di dematerializzazione già avviato e se, anzi, è possibile coinvolgere i lavoratori di Konecta R in altri progetti simili. Al contempo ci auguriamo che il presidente Occhiuto si assuma la responsabilità delle promesse e degli impegni presi verso gli operatori”. 

L’intervento del Pd

Sulla vicenda interviene anche il gruppo del Pd alla Regione. “Bisogna difendere con tutte le nostre forze anche un singolo posto di lavoro. In un terra complicata e difficile come la Calabria, che in questo momento storico sta attraversando una crisi profonda che appare senza fine, la tutela dei posti di lavoro deve essere necessariamente un obiettivo prioritario per tutte le istituzioni. Le notizie che giungono dal crotonese, in tal senso, non sono affatto rassicuranti. Sia le lavoratrici e i lavoratori del servizio Chiama Roma 060606, commessa di Roma Capitale, che quelli di Konecta che si occupano della digitalizzazione delle cartelle sanitarie calabresi – sostengono i democrat in una nota – stanno vivendo giorni di grande apprensione per la continuità della loro attività professionale. Si tratta di vertenze che riguardano centinaia di lavoratori, ognuna con problematiche specifiche, che il Partito Democratico ha sostenuto sin dalle prime avvisaglie, ottenendo nei mesi scorsi anche importanti vittorie sul piano sindacale ma che oggi, purtroppo, tornano di stringente attualità. La politica deve fare di tutto per difendere questi lavoratori. Conosciamo bene la nostra realtà e il nostro tessuto economico. In un territorio molto fragile dal punto di vista lavorativo come la provincia di Crotone, notizie come queste possono davvero gettare nello sconforto intere famiglie, che da un giorno all’altro si potrebbero trovare a dover far fronte alla perdita di uno stipendio, in una zona in cui il lavoro non si trova, e quando si trova è spesso sottopagato. Il Partito Democratico è con il Gruppo Consiliare di Crotone che ancora una volta sta portando avanti un egregio lavoro al fianco di questi lavoratori, con la richiesta, tra le altre cose, di un Consiglio Comunale straordinario. Possiamo confermare che ancora una volta queste istanze saranno portate all’attenzione del Consiglio regionale e saranno investiti di ciò anche i nostri rappresentanti in Parlamento. Nei mesi scorsi avevamo evidenziato più volte la precarietà di alcune dichiarazioni che davano per concluse queste vertenze in maniera troppo superficiale. Oggi, però, chiediamo un intervento immediato al Presidente Occhiuto e al governo nazionale, senza polemiche e senza casacche politiche. Noi – conclude il gruppo regionale Pd – saremo pronti a collaborare gettando sul tavolo le nostre idee. Il lavoro e la dignità di queste persone non hanno colore politico”. (redazione@corrierecal.it)

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